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Natale di lotta e solidarietà
per gli operai della Caterpillar:
«Il lavoro deve restare qui» (Video)

JESI - Pranzo e brindisi davanti ai cancelli dello stabilimento di via Roncaglia per i 270 operai a rischio licenziamenti che si sono alternati nel presidio. «Chiunque oggi è venuto a trovarci, ci ha portato in dono qualcosa, non solo panettoni e spumante» sottolinea Maurizio Gabrielli (Fiom Cgil). In attesa della convocazione del tavolo al Mise, la prossima settimana nuovo vertice in Regione
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Natale di lotta e in fabbrica per gli operai della Caterpillar di Jesi. A turno da questa mattina si stanno alternando in presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di via Roncaglia, scaldandosi davanti a un bidone dove è stata accesa legna da ardere.

Il Natale degli operai al presidio della Caterpillare di Jesi

Qualcuno ha portato con se’ anche moglie e figli. In tanti, a partire dai semplici cittadini, sono passati a salutarli e hanno regalato cibo, bevande e dolci in segno di solidarietà per apparecchiare un pranzo certo meno festoso. E’ arrivata al quindicesimo giorno la mobilitazione a oltranza dei 270 lavoratori (189 dipendenti il resto interinali) dopo l’annuncio dell’apertura della procedura di mobilità e della chiusura del sito jesino. Non c’è solo l’incognita della pandemia a pesare come una spada di Damocle sul loro futuro. C’è la paura di perdere il posto di lavoro e di veder smantellato un pezzo importante della storia industriale dell’intera Vallesina. «Non fermeremo la nostra protesta: il lavoro deve restare qui e non deve andare via» garantisce Davide Fiordelmondo, delegato Fiom Cgil.

Il brindisi con il consigliere regionale Antonio Mastrovincenzo (Pd)

Un brindisi venato di tristezza, questa mattina, e ancor cori, hanno sancito lo scambio di auguri tra i manifestanti poco prima di mezzogiorno.Anche  Antonio Mastrovincenzo, consigliere regionale del Pd,  è tornato a Jesi per condividere nuove parole di vicinanza al picchetto dei manifestanti. «Stamattina sono stato davanti ai cancelli della Caterpillar, con i lavoratori e i rappresentanti sindacali per un brindisi nel giorno di Natale che nessuno di loro pensava di vivere così» commenta l’ex presidente del Consiglio regionale. Due giorni fa il lungo e partecipato corteo, sfilato per il centro storico della città a sostegno della vertenza Caterpillar, ha dato vigore e inferto coraggio alla battaglia delle maestranze. «Sentiamo attorno a noi il calore della città e non solo. Chiunque oggi è venuto a trovarci, ci ha portato in dono qualcosa, non solo panettoni e spumante – racconta Maurizio Gabrielli, segretario territoriale Fiom Cgil, anima della grande mobilitazione del 23 dicembre scorso – Ribadiamo come sia urgente la convocazione del tavolo al Mise. Apprezziamo molto l’impegno della Regione Marche che si è schierata convintamente  con i lavoratori e le parti sindacali. E’ già fissato un nuovo incontro in Regione  con l’azienda per i primi giorni della prossima settimana. Ce l’ho ha confermato il presidente Acquaroli». Il conto alla rovescia è già iniziato: entro il prossimo 24 febbraio dovrà essere firmato un accordo sindacale per scongiurare i licenziamenti.

(Redazione CA)

 

Maurizio Gabrielli (primo da sinistra) e Davide Fiordelmondo (primo a destra) con gli operai della Caterpillar



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