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Consiglio d’Europa sull’Ucraina:
«Senigallia decisa a fare la sua parte»

IL PRESIDENTE del Consiglio comunale Massimo Bello, nella veste anche di vice presidente vicario dell’Aiccre Marche, ha partecipato alla seduta in videoconferenza ieri dedicata all’incontro tra i Paesi del Mediterraneo e le autorità comunali e regionali ucraine. Ha ribadito «sostegno concreto alle famiglie, alle donne, agli uomini e ai bambini vittime di questa guerra assurda»
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Il presidente Massimo Bello (seduto sullo scranno più alto del Consiglio comunale)

 

«La guerra in Ucraina e la crisi internazionale dettata dal conflitto russo-ucraino sono seguite con grande attenzione e dramma da tutti noi, rappresentando una delle pagine più dolorose della recente storia d’Europa. Le testimonianze dei colleghi amministratori ucraini, che abbiamo ascoltato, sono state davvero intense e cariche di emozioni, paura, ma anche piene di speranza». Ha esordito così Massimo Bello, presidente del Consiglio Comunale di Senigallia, alla riunione tenutasi ieri mattina in videoconferenza promossa dal Consiglio d’Europa e dedicata all’incontro tra i Paesi del Mediterraneo e le Autorità comunali e regionali dell’Ucraina. Un’iniziativa – ricorda una nota del Comune di Senigallia – che ha visto la partecipazione di tanti amministratori locali di Spagna, Italia, Grecia, Germania, Francia, Portogallo, ma anche della Svizzera. Senigallia a fianco di Lisbona e di Atene, di Barcellona e di Corral de Calatrova, di Solonica, di Krizevci e di tanti altri Comuni ucraini ed europei, che si sono riuniti per esprimere la loro vicinanza alle popolazioni colpite dalla guerra, ma anche per individuare le azioni concrete ed immediate per aiutarle. Il presidente Bello, nella veste anche di vice presidente vicario dell’Aiccre Marche e di membro del Consiglio nazionale del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, è intervenuto nello scambio di opinioni, trovandosi d’accordo con i suoi colleghi, che hanno definito «l’invasione dello Stato democratico dell’Ucraina un atto perpetrato in totale disprezzo dei valori fondamentali dello Stato di diritto».

«La comunità internazionale e l’Unione europea – ha aggiunto – devono fare la loro parte ed ergersi a baluardo concreto dell’integrità del popolo ucraino. Anche la città di Senigallia condanna con determinazione la violazione del diritto internazionale e questo atto belligerante unilaterale della Russia nei confronti dell’Ucraina, ed è decisa a fare la sua parte. I Comuni italiani e la rete di solidarietà sono già attivi – ha precisato il presidente Bello – pronti a sostenere concretamente le famiglie, le donne, gli uomini e i bambini vittime di questa guerra assurda. Nel nostro territorio provinciale, ad esempio, la Prefettura, i Comuni, alcuni enti privati, tante associazioni di volontariato, gruppi spontanei sono già al lavoro per permettere un’adeguata accoglienza e un aiuto immediato». L’iniziativa di ieri mattina è stata fortemente voluta e sostenuta dall’Associazione delle Città ucraine e, in particolare, anche dall’Aiccre, la Federazione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, in cui Senigallia, parte integrante e ai massimi vertici della Federazione, è rappresentata dal presidente Bello.



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