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La scuola, i ragazzi e la città:
«Più sostegno agli studenti»

ANCONA - L'assessore Ida Simonella, candidata alle Primarie della coalizione di centrosinistra, e la professoressa Daniela Lucangeli ne hanno parlato al Cinema Italia. «Dobbiamo conoscere, comprendere studiare, dialogare con gli esperti e averli al nostro fianco, per capire a fondo i fenomeni che negli ultimi anni accompagnano anche la cronaca delle nostre città: le forme di rabbia, il bullismo, le baby gang, il vandalismo, ma anche le forme di solitudine e autolesionismo, gli effetti di una generazione iperconnessa»

Un momento dell’incontro

 

È stato un incontro partecipatissimo e carico di emozioni quello di venerdì al Cinema Italia di Ancona tra la candidata alla carica di sindaco alle primarie del Centro sinistra Ida Simonella e Daniela Lucangeli, sul tema “I ragazzi e la città”. Daniela Lucangeli è professore ordinario di Psicologia dello Sviluppo all’Universita degli Studi di Padova ed è esperta di psicologia dell’apprendimento. È membro dell’international Academy for Research ij Learnig Disabilities (Iarld) e presidente nazionale del Cnis (Coordinamento Nazionale Insegnanti Specializzati). Le sue ricerche spaziano dalla logica alle neuro-scienze, le sue lezioni e i suoi incontri sono seguitissimi da ragazzi e adulti.

«È stato un incontro potente ed emozionante – spiega Simonella in una nota- di fronte a una platea di genitori, insegnanti, educatori, ragazzi, attenti a capire e comprendere. Quando si parla di futuro della città, la crescita dei nostri ragazzi è il tema dei temi, a cui io darò ampio spazio. Sostenere lo sviluppo di un programma scuola permanente sarà oggetto di un’azione specifica del mio mandato. Dovrà essere di supporto a famiglie e educatori, con un coordinamento scientifico di alto livello, come quello che abbiamo sperimentato ieri, che promuova incontri utili a tutti, e costruisca una sperimentazione tecnico-scientifica di metodi educativi nuovi».

Da sin. Ida Simonella e Daniela Lucangeli

«C’è – prosegue la candidata – una fame assoluta da parte di tutti di conoscere e capire cosa possiamo fare, come possiamo prevenire, e come aiutare i ragazzi a casa o a scuola a sviluppare la migliore versione di sé stessi». Un argomento che venerdì  pomeriggio è stato approfondito con passione, competenza ed entusiasmo, attraversando un paradigma nuovo e al tempo stesso antico, con cui Daniela Lucangeli ha chiuso l’incontro: «Il punto di partenza – ha detto – non è “io ti curo”, ma il “mi stai a cuore” di Don Milani, che presuppone un paradigma educativo tutto nuovo».

da sin. Simonella, Lucangeli e l’assessore Capogrossi

«Il tema centrale – ha detto Ida Simonella nel corso del dialogo – investe lo sviluppo dei nostri ragazzi e, quindi, tutti noi, come genitori, insegnanti, educatori, ma anche come politici e amministratori che hanno la responsabilità di guidare le loro comunità. Dobbiamo conoscere, comprendere studiare, dialogare con gli esperti e averli al nostro fianco, per capire a fondo i fenomeni che negli ultimi anni accompagnano anche la cronaca delle nostre città: le forme di rabbia dei ragazzi, il bullismo, le baby gang, il vandalismo, ma anche le forme di solitudine e autolesionismo, gli effetti di una generazione iperconnessa». Di fronte a una platea attentissima e a tratti “commossa”, Daniela Lucangeli ha dialogato su questi temi, ha messo a fuoco il perché, il ruolo delle emozioni nell’apprendimento e nello sviluppo, e un modello sociale ed educativo da modificare nel suo approccio complessivo.

 



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