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«Forze alternative
al centrodestra e al centrosinistra
uniamoci per vincere»

COMUNALI 2023 - In dodici punti il candidato sindaco di 'Altra Idea di Città' spiega ancora una volta che nessuna alleanza è possibile con la coalizione ‘Progetto Ancona’, considerato che il programma è già stato blindato dai partiti, e strizza l'occhio a M5S e Verdi

Francesco Rubini

 

 

di Antonio Bomba

Elezioni comunali 2023 di Ancona. Dopo le conferenze di presentazione dei candidati alle primarie del centrosinistra Ida Simonella e Carlo Pesaresi, torna a farsi sentire Francesco Rubini chiedendo ancora una volta alle forze alternative al centrodestra e al centrosinistra di unirsi e vincere. Il leader di Altra Idea di Città (progetto che raggruppa il Partito Comunista Italiano, Potere Al Popolo, Sinistra italiana, Rifondazione Comunista e varie associazioni e movimenti cittadini), attualmente unico candidato sindaco ufficiale, ha lanciato il proprio appello tramite la sua pagina facebook. Nel lungo post articolato in dodici punti, l’avvocato ha spiegato ancora una volta che nessuna alleanza è possibile con il centrosinistra visto che il programma è già stato blindato dai partiti della coalizione denominata Progetto Ancona e che questo non presenta la minima discontinuità con quanto fatto negli ultimi nove anni dal sindaco Valeria Mancinelli e dalle sue giunte. Tra le altre accuse mosse quella di vedere nel sistema che Rubini chiama “modello Mancinelli” «una torsione verticistica della democrazia» e nell’entità principale di Pa, il Partito Democratico, un’entità con idee troppo liberali.

Infine il punto fondamentale: Rubini, come nei giorni successivi alle elezioni politiche del 25 settembre, lancia ancora una volta l’idea di un campo di sinistra allargato, privo di tatticismi ed in grado secondo lui di poter vincere le elezioni visto anche il doppio turno elettorale. Al tempo dichiarò che le alleanze sarebbero state tutte programmatiche con al centro l’Area Marina Protetta e dunque il futuro del porto e dell’ambiente tutto. Il principale interlocutore era stato individuato nel movimento 5 stelle che però chiedeva come candidato sindaco una figura super partes e autorevole da individuare nella società civile. Proposta a cui Rubini aveva risposto «Se il nome sarà autorevole e meritevole anche per noi non avrei alcun problema a fare un passo indietro per il bene della città».

Nel mentre il M5S ha costituito un comitato elettorale il quale, per bocca del capogruppo in comune Andrea Vecchietti da noi interpellato giorni fa «Sta ancora discutendo per trovare la figura più adeguata a ricoprire il ruolo di sindaco. Non appena l’avremo individuata la proporremo ad altra Idea di Città». E infatti Rubini, sempre a telefono conferma che «ci si incontrerà a breve e porteremo avanti il dialogo per raggiungere un punto d’intesa comune. Ritengo che sarà così». Fino ad oggi non vi siete parlati? «Le occasioni per parlarci non mancano mai – specifica il consigliere comunale – ma al momento sono state discussioni più informali che formali».

E con i Verdi? «Se vorranno siamo qui e siamo pronti a parlare. È nella natura delle cose una possibile alleanza con loro. Ma di tempo per chiunque vorrà ce n’è. Il fatto è che con le primarie del centrosinistra la corsa elettorale alle comunali è partita molto presto». Con il suo post odierno ha chiuso quella porticina che a fine settembre aveva quasi lasciato aperta a Pesaresi seppur con mille dubbi: «Contano i fatti. Pesaresi ha accettato e sottoscritto un programma che è in tutto e per tutto la prosecuzione di quanto fatto dalla Mancinelli. Il problema pertanto – chiude qui l’argomento – non è la sua buona volontà, ma i fatti politici e programmatici oggettivi».

Siete contrari pertanto all’elettrificazione di banchine e gru presenti nel programma di Simonella. «Ma no anzi ben vengano. Ma sono piani previsti dal Pnrr e sovraordinati. Non dipendono dalla volontà del Comune. Non può essere questo un punto politico quindi. La vera questione – va avanti a spiegare – è il molo Clementino. Destinare una simile banchina alle grandi navi da crociera significa sacrificare il porto antico. Ci sarebbero minimo 150 sbarchi nella sola estate con tutti relativi servizi di prossimità da costruirci attorno. E poi quanto inquinamento in più e quanto smog? E tutte le grandi promesse ed i piani per riqualificarlo? Ecco perché siamo fermi sostenitori dell’Area Marina Protetta».

In attesa dell’incontro tra Aic e M5S, e sempre in attesa delle primarie del centrosinistra del 27 novembre, tutto tace almeno formalmente nel centro destra. L’attuale presidente dell’Ente Parco del Conero Daniele Silvetti sembrava in pole position per il ruolo di candidato sindaco. Tuttavia l’importante risultato ottenuto da Fratelli d’Italia anche nel nostro Comune alle politiche del 25 settembre, parrebbe aver rimescolato le carte. Staremo a vedere.



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