Elica, «mantenere la produzione
dell’alta gamma in Italia
per mitigare l’impatto occupazionale»
Elica S.p.A. ha incontrato oggi, presso la sede di Confindustria di Ancona, le Organizzazioni Sindacali e le Rsu di Mergo e Cerreto. Prosegue il percorso condiviso con i Sindacati e il Ministero dello Sviluppo Economico tenendo conto degli obiettivi di competitività e con lo scopo di salvaguardare l’azienda e l’occupazione.
«Nell’incontro di oggi è continuato il confronto su come mantenere le produzioni in Italia e riportarne altre dalla Polonia. – sottolinea una nota della multinazionale di Fabriano – In virtù di questo l’azienda ha proposto alcuni prodotti che potrebbero continuare ad essere realizzati in Italia con l’obiettivo di mitigare l’impatto occupazionale. Per mantenere l’efficienza organizzativa sono stati selezionati, per lo stabilimento di Mergo, in un primo momento famiglie di prodotto di alta gamma caratterizzate da elevata specializzazione e qualità della manodopera, cioè quei prodotti “Made in Italy” per i quali Elica è famosa in tutto il mondo. Oltre a questo, auspicando l’esercizio del ruolo pubblico da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, l’azienda ha dato la disponibilità a mantenere in Italia la produzione del piano aspirante ‘NikolaTesla’. Grazie a queste proposte, si riuscirebbe a ridurre il numero di persone coinvolte nel piano industriale di circa 145 dipendenti. Elica dimostra così di continuare a rispettare gli impegni stabiliti e l’iter tracciato che prevedeva, dapprima, l’individuazione delle famiglie di prodotto da riportare in Italia e successivamente gli altri strumenti di riduzione del numero degli esuberi».
L’azienda ribadisce la sospensione dell’esecuzione del piano stesso al fine di agevolare il dialogo tra le parti e concorda con le organizzazioni sindacali che, nel frattempo, non procederà con licenziamenti e azioni unilaterali. Inoltre, Elica dà la disponibilità «a discutere sul tavolo nazionale le ulteriori proposte emerse durante l’incontro. Come sempre, l’azienda, confida nel confronto per l’individuazione di una soluzione condivisa tra le parti e rimane in attesa della convocazione del tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico» chiude il comunicato.
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