Aggredì la compagna e una 90enne:
dopo l’arresto scatta anche l’espulsione

Un rimpatrio
Un peruviano di 30 anni, socialmente pericoloso, destinatario di un provvedimento di espulsione, è stato rimpatriato dalla polizia.
L’uomo era entrato in Italia lo scorso maggio, ma nel mese di settembre si era reso responsabile dei reati di lesioni personali aggravate, minaccia aggravata e violazione di domicilio. Per questi fatti era stato arrestato dalla polizia e successivamente sottoposto alle misure cautelari dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
In particolare, nell’occasione, l’uomo aveva aggredito la propria compagna ed una anziana donna 90enne con difficoltà di deambulazione, che si trovava nello stesso appartamento, procurando a entrambe lesioni personali con una prognosi di 30 giorni. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, l’uomo aveva sfondato la porta d’ingresso dell’abitazione della vittima e, impugnando un paio di forbici, l’aveva minacciata, colpendola ripetutamente con pugni al viso e al corpo.
Nella giornata di ieri, al termine degli adempimenti da parte dei poliziotti dell’Ufficio Immigrazione della questura di Ancona, il peruviano è stato accompagnato presso la frontiera aerea di Bologna e rimpatriato alla volta di Lima con un dispositivo di scorta internazionale.
Sono 47 i rimpatri eseguiti dalla questura di Ancona da inizio anno.
Sfonda la porta e ferisce la badante con le forbici: arrestato un 30enne
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