Benessere psicologico nei luoghi di lavoro,
«apriamo il confronto
per il percorso verso una legge regionale»
La Settimana europea per la Salute e Sicurezza in Italia cade nella quarta settimana di ottobre, dal 19 al 24. Il presidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi delle Marche, Giuseppe Lavenia interviene sul diritto alla disconnessione, auspicando le Marche facciano da apripista. «Chiedo alla Regione un confronto per una legge che promuova il benessere psicologico nei luoghi di lavoro» è il suo auspicio.
«Un messaggio di lavoro la sera può sembrare una piccola cosa. Quando però le richieste invadono regolarmente il fine settimana, le ferie e il tempo familiare, il riposo finisce per dipendere dal coraggio del singolo di dire basta. Chi teme conseguenze sulla propria carriera spesso continua a rispondere – sottolinea Lavenia -. Come presidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi delle Marche, chiedo alla Regione di aprire un tavolo con associazioni di categoria, sindacati, imprese e professionisti della salute e sicurezza sul lavoro. Propongo di costruire insieme un percorso verso una legge regionale che, nell’ambito delle competenze della Regione e in raccordo con la normativa nazionale e la contrattazione collettiva, promuova il diritto alla disconnessione e la prevenzione dei rischi psicosociali».
Il presidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi delle Marche vorrebbe che le Marche «fossero tra le prime realtà a fare di questo impegno una politica concreta, con risorse e risultati verificabili. Servono accordi aziendali sulle fasce di disconnessione e sulla reperibilità, sostegno alle piccole imprese per migliorare l’organizzazione, formazione dei responsabili e accesso riservato al supporto psicologico. Questo significa anche intervenire sui carichi eccessivi, prevenire molestie e umiliazioni e tutelare chi segnala una difficoltà».
La campagna europea Eu-Osha 2026–2028 porta la salute mentale al centro della prevenzione sul lavoro. Credo che le Marche debbano raccogliere questo invito coinvolgendo chi lavora e chi ha la responsabilità di organizzare il lavoro.
«Come presidente, metto a disposizione le competenze della nostra professione per avviare il confronto. Alle istituzioni e alle parti sociali chiedo di costruire insieme condizioni in cui il rispetto del riposo sia garantito e nessuno debba temere di essere penalizzato perché, fuori dall’orario di lavoro e dagli accordi di reperibilità, non risponde» conclude Giuseppe Lavenia.
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