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Lapide per gli insegnanti caduti,
restituita alla città

ANCONA - Cerimonia l'8 aprile all'ufficio scolastico regionale e al Rinaldini. L'opera è di Morelli, già scultore della statua di Pinocchio
venerdì 31 marzo 2017 - Ore 20:02
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L’ufficio scolastico regionale

Sarà restituita alla città di Ancona e alla regione la storica lapide che commemora gli insegnanti marchigiani caduti nella Grande Guerra. La cerimonia di inaugurazione il prossimo 8 aprile all’ufficio scolastico regionale e al “Rinaldini”. Ci sarà anche il prefetto. Commemora gli insegnanti marchigiani caduti nel corso del primo conflitto mondiale. Dimenticata per lunghi anni negli archivi dell’Ufficio scolastico regionale a causa del trasferimento della sede, è stata nei mesi scorsi collocata in una parete nell’androne dell’entrata principale in attesa di essere formalmente restituita alla città e alla regione. Opera dello scultore anconetano Vittorio Morelli (1886-1968), autore tra l’altro della celebre statua del Pinocchio, uno dei simboli della città, la lapide fu inaugurata proprio l’8 aprile del 1925 con una solenne cerimonia aperta da una prolusione dell’allora regio provveditore agli studi Giovanni Crocioni, oggi ristampata a cura della Direzione generale dell’Ufficio scolastico regionale. Alla cerimonia di sabato prossimo, preceduta da una breve prolusione dell’attuale direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Marco Ugo Filisetti, parteciperanno il prefetto di Ancona, Antonio D’Acunto, il presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli, il presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, Antonio Mastrovincenzo, e diverse altre autorità civili, militari e religiose della città e della regione. Sono stati in particolare invitati a presenziare uno studente, un docente e il dirigente delle istituzioni scolastiche di appartenenza ancora funzionanti dei caduti per rappresentare la consegna al mondo della scuola marchigiano di oggi del testimone ideale di quegli uomini di lettere e di cultura, dediti allo studio e agli studenti, che sacrificarono la propria vita in una guerra che rappresentò, di fatto, la conclusione del processo risorgimentale italiano. Successivamente le celebrazioni proseguiranno nella sede del vicino Liceo classico “Rinaldini”, dove, dopo la proiezione di un cortometraggio su Morelli realizzato dagli studenti del Liceo artistico “Mannucci”, sarà presentata una selezione dei lavori delle scuole che hanno partecipato al concorso “Esploratori della Memoria”, indetto dal Comitato regionale dell’Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra (ANMIG) Marche.

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