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«Bagni nuovi già fuori uso,
falò vietati e sporcizia»,
la denuncia di Mezzavalle Libera

ANCONA - Il Comitato definisce "vergognose" le condizioni dei servizi igienici inaugurati meno di due mesi fa e torna a denunciare la situazione di abbandono della spiaggia e la costante violazione dei nove divieti elencati sul cartello all'inizio del sentiero, tra cui quello di accendere fuochi e di campeggiare nell'area
mercoledì 8 agosto 2018 - Ore 19:26
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Foto d’archivio

 

Meno di due mese dalla loro inaugurazione ed i nuovi bagni di Mezzavalle sono già fuori uso ed in condizioni “vergognose”. A denunciarlo il Comitato Mezzavalle Libera, che lancia l’ennesimo grido d’allarme per il generale stato di abbandono della spiaggia più naturalistica della baia di Portonovo. «La situazione dei bagni continua ad essere vergognosa − scrive il Comitato in una nota −: il Comune ha speso nei mesi scorsi più di 60mila euro per ricostruirli ma non ha controllato lo svolgimento dei lavori e il risultato è sotto gli occhi di tutti: continue rotture, allagamenti dei locali, una sola doccia fatiscente che crea problemi sia di spreco d’acqua sia di pozze maleodoranti in spiaggia. Una situazione critica che sta esplodendo con la presenza di migliaia di bagnanti durante le ferie estive. Nell’indifferenza dell’amministrazione comunale − prosegue la nota − e delle altre autorità preposte al rispetto della legalità, sta aumentando pericolosamente il degrado e il rischio ambientale a Mezzavalle».

Ad essere contestate dal Comitato non solo le condizioni di bagni e docce, ma il mancato rispetto delle regole stabilite dal Comune – dopo una riunione alla presenza della capitaneria di porto, della guardia forestale-CC, dei vigili urbani, della protezione civile, del parco del conero, delle ditte concessionarie per la pulizia di Portonovo e Mezzavalle e di un rappresentante del Comitato Mezzavalle Libera – ed esposte in un cartello all’ingresso del sentiero. Nove divieti che sarebbero continuamente violati dai frequentatori della spiaggia, primo fra tutti il divieto all’accensione di fuochi sull’arenile, ma anche delle normative sui termini di campeggio, di accesso dei cani e di abbandono di rifiuti in spiaggia, nonché il divieto a transito e sosta nelle zone in pericolo di frana. «A meno di un mese da quella riunione (il 19 luglio, ndr) − riprende il Comitato − nulla di quanto preannunciato: prevenzione e  repressione dei comportamenti scorretti è stato realizzato, a parte un unico intervento in spiaggia della guardia forestale-CC, evidentemente non sufficiente a scoraggiare determinati comportamenti. Per questo ribadiamo la necessità di intervenire urgentemente per garantire a Mezzavalle il rispetto della normativa e delle leggi vigenti in termini di: divieto di accendere fuochi in spiaggia, estremamente pericolosi in un periodo di siccità come quello attuale; divieto di campeggio; divieto di portare cani da maggio a settembre; divieto di transitare e sostare nelle zone in pericolo di frana. Numerosissime sono le proteste che giungono al Comitato Mezzavalle Libera da parte di cittadini e turisti, anche stranieri, scandalizzati per lo stato di abbandono e di sporcizia della spiaggia, dovuto al comportamento incivile di molti frequentatori ma anche al numero insufficiente dei cestini per rifiuti. Abbiamo purtroppo un’amministrazione indifferente a quello che succede nelle spiagge libere. Un’amministrazione comunale strabica − continua ancora la nota del Comitato −, attenta solo a Portonovo: ripascimenti costosi e controlli dei vigili urbani in costume da bagno per contrastare gli ambulanti abusivi, ma non per sanzionare stabilimenti e ristoranti che posizionano lettini e tavolini entro il limite dei 5 metri dalla battigia, e ipocrita che, dopo aver sbandierato la fine dell’abusivismo a Mezzavalle con lo sgombero dell’aprile scorso, non si è poi preoccupata di fare nessun controllo e ora negli ex-accampamenti sgomberati la situazione è peggiore di prima, con continui danneggiamenti dell’ambiente e abbandono di ogni tipo di sporcizia. Tutti noi che amiamo e rispettiamo Mezzavalle − conclude la nota − non accettiamo di essere trattati come cittadini di serie B e protestiamo per l’imbarbarimento progressivo della spiaggia. Invitiamo tutti i frequentatori della spiaggia a comportarsi in modo civile, responsabile e sostenibile per poter continuare a godere di Mezzavalle Libera, Pulita e Sicura. Assumiamo una condotta cosciente».

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