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Panico alla fermata del bus,
zuffa a bottigliate tra stranieri

JESI- Il diverbio degenerato in violenza ha visto protagonisti alcuni ragazzi stranieri. Uno è rimasto ferito
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Una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Jesi davanti all’ospedale Carlo Urbani

di Talita Frezzi

Se le sono date di santa ragione, a suon di calci, pugni e bottigliate, creando attimi di panico tra i presenti. E’ successo oggi alla fermata dell’autobus, in pieno centro. Sono dovuti intervenire i Carabinieri della Compagnia di Jesi, che solitamente vigilano nei pressi di istituti scolastici e fermate dei bus per tutelare la sicurezza di giovani studenti. Il loro intervento tempestivo ha evitato il peggio. Malgrado le bottiglie rotte usate come oggetti contundenti e il fuggi-fuggi generale all’arrivo dei carabinieri (non solo del gruppetto di esagitati, ma anche dei passanti), i militari sono stati comunque in grado di salvare un giovane 30enne dalle botte che stava ricevendo dal suo rivale. Il 30enne infatti è quello che ha avuto la peggio, riportando nella colluttazione escoriazioni e graffi. I Carabinieri nella confusione generale che si era ingenerata, non escludono che altri possano aver partecipato alla zuffa e che poi, al loro arrivo, siano a loro volta fuggiti. Il ragazzo è stato trasferito al pronto soccorso dell’ospedale Carlo Urbani per essere medicato. Le sue condizioni non sono gravi. Da mesi il Comando Provinciale Carabinieri di Ancona ha disposto servizi ad hoc per aumentare la sicurezza dei cittadini e in particolare degli studenti in prossimità delle scuole e delle fermate dei bus, con risultati significativi.

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