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Finale degli Europei,
maxi schermi solo a Jesi
Bacci: «Ma stiamoci con la testa»

L'APPELLO del sindaco che invita i cittadini a tifare con moderazione, rispettando tutte le norme anti Covid. La partita verrà proiettata anche all'esterno del PalaTriccoli e nella parrocchia di San Sebastiano, frequentata da Mancio da bambino. Il prefetto ha disposto in tutta la provincia un rafforzamento dei controlli
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Il maxi schermo al PalaTriccoli

 

Tutto pronto per la finale degli Europei di calcio. Niente maxi schermi nella provincia dorica, ad accezione di Jesi, città natale del ct Roberto Mancini, dove nei giorni scorsi sono anche comparsi dei manifesti per dire ‘grazie’ all’allenatore della Nazionale, comunque vada il match contro l’Inghilterra. Per questa sera verranno installati diversi schermi: all’esterno del PalaTriccoli, nella parrocchia di San Sebastiano, nel quartiere Prato del Mancio, nell’area taxi di piazza della Repubblica, ai giardini di viale Cavallotti e altre location. L’appello del sindaco Bacci: «Siamo l’unico Comune a cui la Prefettura di Ancona ha autorizzato i maxischermi. Merito dei nostri tecnici nel predisporre i piani di sicurezza e, ovviamente, del fatto che Jesi è la città natale di Roberto Mancini. Ma, ragazzi, non si scherza con la pandemia. Dunque, tifiamo Italia fino all’ultimo, ma stiamoci con la testa! Daje Mancio! Forza Azzurri!». Per quanto riguarda i controlli, il prefetto Darco Pellos ha rafforzato il numero delle forze dell’ordine in tutta la provincia. Una quarantina gli operatori che presidieranno il capoluogo dorico. L’invito alla cittadinanza del prefetto: «Custodiamo il patrimonio della zona bianca».

L’Italia di Mancio in finale L’appello del prefetto Darco Pellos: «Custodiamo la zona bianca»

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