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Porto, area marina e assessori:
scintille tra i candidati
alle Primarie del centrosinistra (Foto)

ANCONA - Progetti, visioni, polemiche e attacchi personali. Non è mancato nulla ieri sera durante il dibattito tra i due in corsa per le elezioni del 27 novembre e per la poltrona di sindaco della città da scegliere con le Comunali del 2023. Carlo Pesaresi: «Ti intendi di porto ma per il resto…». Ida Simonella: «Non sai niente di bilancio e sei male informato»
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di Antonio Bomba (foto Giusy Marinelli)

Prometteva scintille il confronto diretto tra i candidati alle primarie della coalizione Progetto Ancona (Partito Democratico, Azione, Italia Viva, Partito Socialista Italiano, Articolo Uno, Civica AnconaXAncona e Popolari per Ancona) andato in onda ed in scena ieri sera dal ridotto delle Muse. E così è stato. Magistralmente condotti e guidati dalla collega Linda Cittadini, Carlo Pesaresi e Ida Simonella in rigoroso ordine alfabetico, in vista delle primarie del 27 novembre che decideranno il candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni che si terranno la prossima primavera, hanno dato e detto tutto quello che potevano davanti a cittadini, supporter e colleghi politici. Presente anche la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli, che sin dalla primavera scorsa ha lanciato come sua erede Simonella, e gran parte della giunta comunale.

Nelle oltre due ore di dibattito scandito dalla formula domanda-risposta-eventuale contro risposta non sono mancati momenti polemici ed attacchi diretti all’altro tra i due candidati alle primarie. A far iniziare il tutto è stato il porto ed il suo futuro che, come da noi sottolineato da mesi, sarà il tema centrale non solo delle primarie, ma anche della campagna elettorale che vedrà partiti e coalizioni opposte, assieme al tema dell’ambiente e del decoro urbano. Ad ogni modo un lavoratore portuale presente tra il pubblico e proveniente da Trieste chiede quale sarà il futuro del porto.

Simonella parte dalla continuità con la giunta attuale per rilanciare sul futuro: «Siamo riusciti a far convivere porto antico con le regole rigide che ha un porto a valenza internazionale. Non è da tutti e tutti ce lo invidiano». Pesaresi ritiene che «Sul porto cadranno oltre 155 milioni di euro tra Pnrr, fondi statali e di autorità di sistema. Dragaggi, banchine, Fincantieri. Ci attendono tante novità e tante cose da fare come durante ogni fase di cambiamento. Però – parte Pesaresi con uno dei suoi mantra in questa campagna per le primarie – è ora di finirla con questa contrapposizione tra porto e città. Sono la stessa cosa e una deve vivere con l’altra». Pesaresi poi prosegue perché «occorrerà riqualificare ex Mandracchio ed ex area Tubimar. Molo Sud, nuova Darsena… e completamento della banchina 27. Poi l’ex area fiera della pesca». L’utilità? Per tutti e tutto «Si potranno così offrire sempre più servizi a turisti e passeggeri di crociere e traghetti. Nuovi servizi di deposito merci per chi lavora. Le possibilità sono infinite».

Simonella, che da 9 anni ha anche la delega al porto spiega che: «Il porto da lavoro a 6.500 persone minimo. Ed è la più grande industria ed infrastruttura delle Marche. Siamo strategici perché uniamo il sud-est dell’Europa al nord. Passano tutti da noi. Importante destinare ai traghetti la banchina 27 spostandone subito altri in altre banchine». Pesaresi non ci sta e ribatte «Queste non sono scelte del sindaco ma dell’autorità portuale» Simonella: «No sei male informato perché siamo dentro il gruppo decisionale del comitato di gestione». Pesaresi a questo punto attacca: «I servizi per spostare i traghetti nelle banchine dove dici tu ci sono? La dogana? Come fai a promettere subito simili cose?» Simonella controbatte «Servono i pontoni». L’affare pontoni ha dato il “La” alle polemiche e alle frecciatine sulle rispettive competenze. Inizia Pesaresi con un «Faccio il sindaco non il dirigente dell’attività portuale. Ti vedo molto preparata sul porto ne sai molto. Ma per il resto…». Simonella: «Non attendo cinque anni come vuoi fare tu. Mi occupo di risolvere il problema adesso e lo spostamento è possibile con i pontoni». E ancora Pesaresi a ribadire per una seconda volta che «Io non mi occupo di pontoni. E tutto ciò è compito dell’autorità portuale».

Poco prima c’era già stata qualche scintilla rispondendo alla domanda di un altro cittadino presente nella sala del ridotto che chiedeva garanzie sulla non presenza nel programma di Progetto Ancona dell’area marina protetta. Pesaresi: «Le forze appartenenti a Progetto Ancona hanno così deciso e a questo programma mi atterrò. Perché – specifica – sono emerse tre criticità: Dovrebbe coinvolgere tutta l’area partendo da Numana e Sirolo. Non si sa quale sarebbe la governance e tantomeno da dove arriverebbero i finanziamenti a supporto. Ma ciò – Pesaresi si differenzia così dal pensiero di maggioranza del centrosinistra – non deve essere un no a prescindere se in futuro cambiassero le condizioni e creare un’area marina protetta potesse portare vantaggi». Secco invece il rifiuto dell’attuale assessore al bilancio: «L’area marina protetta è stata studiata ed approfondita attentamente. Diciamo no perché non risulta uno strumento giuridico idoneo per un grande porto commerciale e turistico come quello di Ancona» aggiungendo poi «Siamo ovviamente per la tutela del mare. Ci mancherebbe solo. Ma non con l’area marina protetta. È uno strumento vago. Dice che puoi fare di tutto ma poi ogni singola attività va regolamentata. Da quante barche entrano a quanti moscioli puoi pescare. E tu prima il regolamento non lo sai. Pertanto non sai dove porta il percorso e il contesto antropizzato».

Pesaresi non condivide e rilancia: «Abbiamo una facoltà di Scienze del mare che tutto il mondo ci invidia. Ascoltiamo anche loro e non solo i portatori di interesse di parte. Di aree marina protette l’Italia è piena. E non ho mai visto nessuna di loro andare in crisi o tornare indietro per mancanza di regole. Tuttavia ho preso un impegno con la coalizione e porterò avanti quelle idee. Non le mie».

Gli animi si riscaldano ancora sulla questione del decoro urbano che per Simonella: «Siamo riusciti passo dopo passo a sistemare quante più strade e situazioni possibili senza tagliare un euro ai servizi sociali. Abbiamo ereditato un bilancio disastroso dalle precedenti giunte e non è stato facile. Ma riconosco che c’è ancora molto da fare e lo faremo». Pesaresi «La città deve tornare ad amarsi e prendersi cura di sé. Ancona deve tornare gentile. È ora di finirsela col metodo che per ogni problema l’assessore corre sul posto e risolve. Servono squadre tecniche preparate e competenti in una singola zona o area specifica della città. Tecnici di area. E poi basta col dire quel che si è fatto nel 2013. Serve fare per il futuro». Simonella non ci sta corre in difesa del collega Stefano Foresi assessore alle manutenzioni a cui il rivale ha fatto riferimento senza nominarlo: «Stai facendo un attacco sgradevole a Stefano. Una persona squisita e sempre disponibile e pronta come Foresi. Ma come si fa?». Pesaresi specifica: «Voglio bene a Stefano – presente tra l’altro in sala – e non ho nulla contro di lui. Anzi. La mia è una critica al metodo non alla persona».

E poi ancora sempre Pesaresi prende spunto dal discorso dell’assessore al bilancio per difendere il passato della città: «E basta col dire che le giunte precedenti di centrosinistra hanno saputo fare solo debiti. Si fa un grave torto e danno alla storia della nostra area politica e della nostra città». Simonella «Ancona ha avuto grandi giunte di sinistra ma i nostri predecessori, confermo, hanno lasciato una situazione grave. Forse tu – attacca tra gli applausi della sindaca che ha ripetutamente scosso la testa agli interventi di Pesaresi – probabilmente non sai leggere i bilanci. E poi hai parlato male di Foresi fino a adesso non facendo certo del bene al centrosinistra».

E dire che la serata era iniziata nella migliore delle maniere con i due candidati a portare, come richiesto da Linda Cittadini, un oggetto che rappresentasse loro ed il loro legame con la città. Pesaresi si è presentato con una maglietta raffigurante Zanardi, il personaggio più famoso del fumettista Andrea Pazienza, in arte “Paz” perché: «Fu fatta per la prima mostra che organizzai con i miei amici agli inizi degli anni 2000». Simonella invece ha con una parte di rete metallica color verde scuro «Raccolta l’11 giugno 2015. Il giorno in cui riuscimmo a smontare quelle reti che per ragioni di sicurezza separavano così tanto il porto dalla città. Fu per me un momento intenso e decisi di portarne via un pezzo con me a ricordo perché fu uno spartiacque». Poi, dopo aver ricordato a tutti il proprio curriculum e la condizione famigliare, i due sono subito passati ai temi fondamentali già detti nelle rispettive conferenze di presentazione diverse settimane fa. Pesaresi: «La città è stata bene amministrata ma per fare un netto passo avanti serve discontinuità con l’amministrazione precedente». Simonella: «Voglio portare avanti quanto iniziato nel 2013 e proseguire con la tradizione di una sindaca donna».

E poi sempre Simonella: «Le primarie sono un momento importante di confronto civile e di dibattito in cui i cittadini possono scegliere il futuro sindaco rendendoli artefici del proprio destino». A cui Pesaresi aggiunge: «Le primarie si inseriscono in un contesto cittadino influenzato da anni di covid, poi la guerra col relativo incremento dei costi dell’energia» e anche che «sono cambiate le esigenze dei cittadini e per questo motivo un’amministrazione deve essere più aperta all’ascolto e al confronto con le parti vive della città, cosa che è stata fatta in modo flebile e poco intensa negli ultimi anni a mio modo di vedere». Simonella non concorda e ribatte: «Il Grande Piano Strategico preso ad esempio in tutta Italia dimostra il contrario». A cui Pesaresi controbatte: «Appunto. Risale a oltre 8 anni fa, le esigenze sono cambiate dopo le emergenze degli ultimi anni serve ripensarlo».

Uno prenderebbe l’altro a fare l’assessore nella prossima giunta? Pesaresi taglia corto: «Sono primarie per fare il candidato sindaco non per fare l’assessore. Non garantirei nulla e tantomeno ho altri interessi che non sia quello di fare il sindaco. Un posto da assessore non mi interesserebbe». Concorda Simonella che aggiunge: «Una giunta può essere formata da tecnici e politici ma sempre al sindaco deve rispondere. Non alle logiche di spartizioni di cariche e poltrone dei vari partiti».

E sul recente terremoto? Simonella specifica che «Molti lavori di adeguamento scuole sono stati fatti e molti altri ne seguiranno. Si lavora in continua emergenza». Pesaresi cambia visione e dice che «il sindaco è il primo responsabile cittadino in tema di protezione civile» per dire vagamente che «c’è chi sostiene che ogni nuovo dipendente comunale dovrebbe essere assunto dopo aver dimostrato di avere delle buone basi di protezione civile». Poi ancora: «Lo Stato deve venire incontro alle amministrazioni comunali su questo tema con finanziamenti, ma anche ad esempio scorporando dal numero dei dipendenti comunali chi ha funzioni di protezione civile».

E il vincitore che sindaco sarà? «Il mio sarà un governo orizzontale e partecipativo» rassicura Pesaresi. «È un punto fondamentale della nostra proposta. I Ctp vanno riqualificati». Simonella «È vero che i Ctp non hanno strumenti efficaci ma non è vero che non abbiamo ascoltato nessuno. Ricordo ad esempio l’operato di Emma Capogrossi nel mondo del sociale, ascoltando tutte le parti e tutti gli attori». E poi su turismo e cultura Simonella ricorda che: «Molto è stato fatto per meglio accogliere i crocieristi e la Mole è diventato un polo culturale italiano». Dissente Pesaresi secondo cui «Alla Mole va trovata una sua vera identità. Ed il Comune deve infondere nei cittadini la cultura dell’accoglienza per far sentire i turisti come a casa».

E infine sulla sicurezza urbana Pesaresi controverge con le scelte comunali: «Va bene massima collaborazione con polizia e carabinieri. Ma non con le troppe telecamere. Devono essere uno strumento in più non la soluzione a tutti i problemi. Occorre una politica che sappia individuare il disagio sociale giovanile e porvi rimedio». «Sono d’accordo – gli ribatte Simonella – ma occorre qualcosa anche di immediato e dove ci sono le telecamere i crimini sono diminuiti e di tanto».

Infine sulla sanità: «L’edificio dove attualmente risiede l’Inrca alla Montagnola nei nostri obiettivi deve diventare un polimabulatorio. Ci batteremo per questo» è uno dei piani di Simonella. «Servono più servizi di prossimità nel territorio per rinforzare la storica e forte tradizione locale dei servizi sociali» è invece la ricetta di Pesaresi. Al termine tra i due contendenti baci, abbracci e strette di mano, con la promessa che dal 28 novembre chi perde si metterà a disposizione dell’altro per battere tutti uniti il centrodestra. Staremo a vedere… Ricordiamo infine che, come già detto, le primarie della coalizione di centrosinistra Progetto Ancona si svolgeranno domenica 27 novembre dalle 8 alle 20. Sarà possibile votare per tutti coloro che avranno dai 16 anni in su in 17 seggi che verranno distribuiti per tutta la città e che verranno indicati in prossimità dell’evento.

 

 

 



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