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A scuola di integrazione,
gli studenti del Galilei a Lampedusa
per studiare i viaggi della speranza

ANCONA - Questa mattina, all'auditorium del liceo scientifico, la presentazione del progetto "Un viaggio senza valigia – Laboratorio di consapevolezza per ridefinire i confini simbolici di migrazione ed alterità”, basato sulle esperienze vissute sull'isola siciliana da alcuni ragazzi
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Gli studenti del liceo Galilei

 

Maestri per un giorno coinvolgendo gli studenti di altre scuole sulla situazione degli immigrati ed in particolare dei minori stranieri. E’ questa la mission dei ragazzi del liceo scientifico Galilei di Ancona, nell’ambito del progetto “Un viaggio senza valigia – Laboratorio di consapevolezza per ridefinire i confini simbolici di migrazione ed alterità”, che ha preso le mosse da alcune esperienze vissute a Lampedusa dagli stessi liceali e si è concretizzato attraverso la collaborazione del Garante dei diritti e il coinvolgimento di altri istituti. Nel corso dell’incontro di presentazione, avvenuto oggi e ospitato dall’auditorium del Galilei, il dirigente scolastico Annarita Durantini ha evidenziato il ruolo importante svolto dalla scuola nel diffondere “principi che altrimenti il più delle volte resterebbero sulla carta”. E ancora: “Si tratta di un progetto che dà, in questo momento, un segnale importante e che ha coinvolto un numero elevatissimo di scuole e studenti”. A motivare i liceali, nonché a trasformare il loro modo di interpretare le tematiche della migrazione, l’iniziativa organizzata dal Miur e dalla Comunità europea lo scorso autunno con workshop, incontri e riflessioni per ricordare tutte le vittime della migrazione ed in particolar modo il naufragio del 2013 a Lampedusa, dove persero la vita 368 persone. Partendo da questa esperienza i ragazzi hanno fondato il “Comitato Xenia”, che ha come finalità la cultura dell’accoglienza. Su proposta del Garante, il raggio di azione è stato allargato ad altri istituti scolastici della regione con l’attivazione definitiva del progetto. “La scuola – ha evidenziato Andrea Nobili – è rimasta uno degli ultimi presidi democratici nel nostro Paese. E questo progetto, che sosteniamo con grande convinzione, è uno dei più avanzati attualmente in essere sul nostro territorio”. Gli interventi saranno attivati nelle singole classi per la durata di due ore fino al mese di aprile, coinvolgendo direttamente le scuole primarie e secondarie. La gestione è affidata agli studenti del Galilei, accompagnati da un docente, attraverso una modalità “peer to peer”. Il percorso interattivo sarà un viaggio emotivo tra immagini, parole, supporti digitali e giochi di ruolo per condividere l’esperienza di Lampedusa e riflettere insieme. Hanno aderito all’iniziativa gli istituti comprensivi “Ancona Nord”, “Pinocchio Montesicuro”, “Scocchera”, “Cittadella – Margherita Hack”, “Grazie – Tavernelle”.

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