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Ostello all’ex Verrocchio, l’Aig Marche:
«Manarini ha collaudato le opere
poi la giunta ha cambiato progetto»

ANCONA – Il Comitato Regionale Aig replica al segretario nazionale Lentino e accusa il Comune. «Persi 100mila euro di contributi regionali a causa dei ritardi. La commissione presieduta da Manarini ha collaudato l'ex fornace percependo un compenso di 122mila euro, poi la giunta ha cancellato la previsione dell'ostello»
mercoledì 31 Ottobre 2018 - Ore 19:27
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L’autostazione del Verrocchio nel progetto originale di Ralph Erskine nel 2011

Gli interni disegnati da Erskine

 

Caso ostello, ad un anno dalla chiusura della struttura di via Lamaticci non si placa la polemica. Il Comitato Regionale dell’Associazione italiana Alberghi per la Gioventù, che gestiva l’ostello della stazione ed ha progettato la nuova foresteria all’ex Verrocchio, non risparmia critiche. In primis al segretario nazionale Carmelo Lentino, che è intervenuto in questi giorni nel dibattito per confermare l’interesse dell’Aig nazionale nei confronti della struttura dismessa di via Lamaticci. Ma l’accusa più dura va al Comune, ed in particolare all’assessore ai lavori pubblici Paolo Manarini. Secondo gli ex gestori e progettisti del nuovo ostello al Verrocchio, i ritardi del Comune sono costati la perdita di 100mila euro di contributi regionali. Di più. La commissione collaudatrice presieduta dall’ingegnere Manarini nel 2010 ha certificato la correttezza del primo stralcio dei lavori dell’ex Verrocchio: i piloni sono stati realizzati a regola d’arte per poter sostenere la nuova struttura alberghiera di via Flaminia ai piani superiori dell’autostazione. Peccato che poi la giunta Mancinelli, con lo stesso Manarini presente, abbia cancellato dal progetto la proposta, stralciando l’idea originale dell’architetto Ralph Erskine, per cercare di vincere i finanziamenti del Bando Periferie. Il collaudo però è costato un compenso di 122mila euro per la commissione di tecnici. La prima stoccata dell’associazione va al suo segretario nazionale Lentino, che ha dichiarato di non conoscere nemmeno l’esistenza dell’Aig Marche.

Il progetto della nuova autostazione all’ex fornace Verrocchio elaborato dallo studio Sardellini per conto della giunta Mancinelli

“L’esistenza del Comitato Regionale è ben nota al Centro, tanto che nel 2017 il presidente nazionale dottor Cappellupo ha richiesto al nostro Comitato Marche di sottoscrivere il contratto di proroga dell’affitto dell’Ostello di Ascoli Piceno in quanto il Comune proprietario, non poteva assegnarlo direttamente all’Aig nazionale per mancanza dei requisiti di legge. Il Comitato Regionale ha già affidato ai propri legali la verifica della procedura da attivare per dichiarazioni false e tendenziose” anticipa l’Aig Marche. E ancora: “Si ritiene poco credibile la fattibilità della ‘nuova filosofia’ illustrata dal sig. Lentino che pensa di poter trasformare l’Ostello di via Lamaticci in sede di ‘laboratori culturali, stanze per piccole imprese giovanili specializzate in creazione di start-up’ quando simili locali non sono presenti neppure all’Università”. Sotto accusa anche il ruolo del Comune. “L’ostello di via Lamaticci è inagibile a causa dei ritardi del Comune nell’effettuare i lavori di messa a norma della struttura per la certificazione antincendio, presentata ai vigili del fuoco a nostre spese da un professionista da noi incaricato – continua la nota dell’Aig Marche -. Il rilascio della certificazione antincendio come i lavori di manutenzione straordinaria erano a carico del Comune come risulta dal contratto d’affitto. Altre gravi carenze del Comune riguardano le infiltrazioni d’acqua dalla terrazza che hanno reso inagibili le stanze sottostanti, oltre a non aver mai messo in funzione l’impianto di pannelli solari che è rimasto inutilizzato fin dalla sua ventennale installazione. In aggiunta si era fatta più volte rilevare la necessità di sostituire l’impianto di riscaldamento costituito da due caldaie. E’ per tutti evidente, tranne che per l’assessore Manarini già competente per delega al patrimonio, che tutte queste inadempienze, evidenziate con varie raccomandate, hanno comportato un notevole aggravio delle spese di gestione oltre alla inevitabile chiusura dell’ostello. Con la chiusura dell’ostello – continuano gli ex gestori – sono andati perduti i fondi assegnati dalla Regione Marche al Comitato Regionale AIg Marche per la realizzazione di progetti ed attività per i giovani.

Lo stato attuale dell’ex Verrocchio lungo via Flaminia

Progetti concordati con il Comune di Ancona con cui si era costituito un partenariato per l’utilizzo d 100.000 euro. Per quanto riguarda la fattibilità della riapertura dell’ostello in via Lamaticci si fa rilevare che la disponibilità limitata di posti richiedeva una sede più adeguata. Infatti l’ostello ha ospitato giovani italiani e stranieri provenienti da oltre 40 nazioni come risulta dalle statistiche con una media di 8.000 presenze annuali. A fronte di una domanda in continua crescita si rendeva quindi necessaria una nuova sede rispondente alle richieste”. E qui entra in gioco la suggestione dell’architetto Ralph Erskine: l’ostello ai piani superiori dell’autostazione, come quello realizzato Stoccolma. Un’idea partita nel lontano 1996, quando il Comune approva il progetto definitivo di Centro Intermodale proposto da Erskine. “L’Associazione ha eseguito numerosi studi di fattibilità per la localizzazione di un nuovo ostello, tra cui da ultimo quello redatto dai nostri progettisti nei piani superiori dell’autostazione, in accordo con i progettisti italiani e svedesi già incaricati dall’amministrazione comunale che avevano collaborato al progetto iniziale realizzato da Ralph Erskine. Tale soluzione ci è stata proposta e sollecitata dal Comune fin dal 2011 ed è stata redatta e adottata con specifica Variante Urbanistica che ne stabilisce anche la destinazione d’uso ad ostello. Nell’ultimo documento relativo agli Atti di Governo 2013-18 il Consiglio comunale confermava la volontà di completare l’autostazione e di realizzare nei piani superiori l’ostello. Ma con atti deliberativi della sola giunta viene annullata la previsione ad ostello decisa dal Consiglio comunale. A tali decisioni compartecipa l’assessore Manarini che però a suo tempo aveva presieduto la Commissione di collaudo del primo stralcio dei lavori dell’autostazione e quindi avrebbe dovuto conoscere bene il progetto (l’onorario del collaudo tecnico-amministrativo percepito dalla Commissione presieduta dall’ingegnere Manarini è ammontato a 122.521,96 euro, vedi determina numero 1801 del 28 luglio 2010) mentre i progettisti dell’ostello che hanno redatto lo studio di fattibilità, in quanto volontari non percepiscono alcun onorario” puntualizza l’Aig Marche.

L’autostazione di Stoccolma presa come esempio dai progettisti

“L’amministrazione comunale senza mai interpellare chi ha gestito per 20 anni l’ostello di Ancona assieme ad altri numerosi ostelli a livello regionale e nazionale, non ha fin’ora sentito il dovere di incontrarci mentre intenderebbe organizzare una riunione scegliendo di invitare solo un rappresentante dell’Aig nazionale, che allo stato attuale si trova in concordato preventivo, evitando così non solo il confronto con i diretti interessati ma anche il più elementare rispetto delle regole della partecipazione democratica” concludono gli ex gestori.

bty

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