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Sorpresa per i bimbi cardiopatici,
arriva Aladdin in corsia

ANCONA - Una bimba di 4 non è riuscita ad andare al cinema e così il reparto si è organizzato per recuperare quanto perduto. Il tutto grazie al Comitato genitori bambini cardiopatici di Torrette
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I personaggi di Aladdin in reparto

 

Sorpresa in corsia, arrivano i personaggi di Aladdin in Cardiochirurgia Pediatrica di Torrette per portare conforto a una bimba di 4 anni. «La nostra piccola guerriera non ha potuto ancora vedere al cinema lo spettacolo di Aladdin e così abbiamo portato la magia di questa favola in corsia. Grazie all’impegno dei volontari e sostenitori del Comitato che da due settimane sono al lavoro per organizzare questa sorpresa, siamo riusciti a creare un momento speciale per tutti i bambini ricoverati» ha detto Valentina Felici, presidente del Comitato genitori bambini cardiopatici di Torrette.
Natascia del Teatro del Canguro ha realizzato la lettura animata della favola di Aladdin riuscendo a far vivere tutte le emozioni della storia, mentre entravano in corsia Jasmine (Federica Marchionni che ha curato tutto l’allestimento e i costumi ) con la sua dama di compagnia (Annalisa Talacchia), un aitante Aladdin (Ahmed Haj Ayed ), il tutto reso divertente dall’insuperabile Walter Caccioppola nei panni del Genio della Lampada. Non poteva certo mancare il perfido Jafar (Lorenzo Bockholt) e la dolcissima tigre Raja .
Tutto questo è stato possibile grazie anche ai sostenitori del Comitato: Liviana e Benilde. La scuola di danza di Cagli “Movimento e fantasia” ha messo a disposizione tutti i vestiti della favola di Aladdin, Roberta della pasticceria la fabbrica dei dolci ha realizzato una bellissima creazione a tema e tutto il personale che si è messo a disposizione e come sempre ha contribuito a rendere questo momento speciale.  Annalisa Cannarozzo, coordinatrice dei progetti del Comitato: «Questi momenti speciali sono importanti per i piccoli ricoverati perché trasformano l’esperienza della malattia, che rimane non più solo come un brutto ricordo da dimenticare ma può essere integrata nel percorso di crescita come una delle tante esperienza che contribuirà a renderlo un adulto forte e resiliente».

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