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Fabriano mette in rete
la bellezza della natura e la cultura

TURISMO - Il progetto ambizioso del sindaco Santarelli: creare una sinergia tra l'offerta turistica del Cammino nelle Terre Mutate, dell'Assisi- Loreto o del Fabriano-Gubbio con i tanti tesori delle collezioni e del sistema museale dell'entroterra montano
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La Pinacoteca Bruno Molajoli di Fabriano

La Pinacoteca Bruno Molajoli di Fabriano

 

Fabriano città dei cammini e dell’arte moderna e contemporanea. Un progetto ambizioso da sviluppare nei prossimi anni che metterà in rete i contenitori culturali dell’entroterra montano.

Il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli

Non solo quindi valorizzazione di un territorio che ha molto da offrire in tutte le stagioni attraverso i cammini, ma anche l’innesto in questo scrigno di bellezza di un unico circuito che comprende anche le esperienze artistiche presenti nei poli museali territoriali quali la Casa di Ester ospitata nei locali della Pinacoteca Civica Molajoli, il Museo Guelfo, il Mam’s di Sassoferrato e la permanente del Premio Casoli allestita nei locali del complesso museale di Santa Lucia a Serra San Quirico. «Sono state già individuate alcune tappe dei rispettivi percorsi di valorizzazione.- spiega il sindaco Gabriele Santarelli – Per i cammini c’è il progetto di realizzare un incontro a Fabriano per far dialogare tra di loro tutte le persone che in questi anni hanno lavorato per sviluppare diverse esperienze: dal Cammino nelle Terre Mutate, al cammino che unisce Assisi a Loreto, il Fabriano-Gubbio, il Sentiero Italia e altri. C’è poi la struttura di San Biagio in Caprile che va riattivata e che potrebbe diventare la sede dell’Università del Camminare. Proprio in questi giorni dei volontari stanno sistemando la segnaletica del Cammino delle Terre Mutate che ha in Fabriano la sede di partenza. Quello dei cammini è un tema che è stato posto al centro dell’agenda politica del MiBact e noi dobbiamo cogliere tutte le opportunità che questo comporta».

Una delle sale della collezione del Mam’s di Sassoferrato

Il sindaco è convinto che «altre opportunità le dobbiamo cogliere partendo dalle ricchezze artistiche presenti sul territorio che oggi riguardano anche l’arte moderna e contemporanea. L’idea è quella di istituire il Museo Regionale di Arte moderna e contemporanea in collaborazione con diverse Fondazioni, la Sovrintendenza e naturalmente la Regione. Anche per questo progetto l’idea è quella di riunire tutti i soggetti coinvolti per farli dialogare e avviare l’iter necessario. Ci sono già stati incontri in questo senso e prossimamente ce ne saranno altri per arrivare pronti per gli ultimi mesi di questo anno con l’organizzazione di quella che potrebbe essere una tavola rotonda. Sono due progetti innovativi che hanno potenzialmente la possibilità di portare molto al nostro territorio anche a livello di rapporti istituzionali che sono la base per altre progettualità di respiro ampio».

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