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Inchiesta sui lavori fantasma:
«Non devono essere i cittadini a pagare»

ANCONA - A dirlo la senatrice del M5S Donatella Agostinelli in merito all'avviso di conclusione delle indagini recapitato a dodici persone, tra cui tre dipendenti del Comune e un assessore
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Donatella Agostinelli

«Non può essere il cittadino quello che alla fine paga sempre il conto di tutto e per di più è costretto a vivere circondato da sprechi e da opere incompiute». Così la senatrice del Movimento 5 Stelle Donatella Agostinelli sugli ultimi sviluppi dell’indagine relativa a presunti lavori fantasma e atti falsi relativi per cui sono indagate dodici persone, tra cui l’assessore Paolo Manarini e tre dipendenti del Comune dorico.  «Gli sviluppi giudiziari dell’operazione Ghost jobs hanno acceso un riflettore su Ancona che nessuno può permettersi di ignorare. L’ipotesi è che la città sarebbe caduta vittima di una rete dedita al malaffare che, secondo quanto emerso finora dall’inchiesta, avrebbe scosso fino alle fondamenta sia il sistema economico cittadino che quello istituzionale. L’auspicio, come sempre in questi casi, è che la giustizia faccia il suo corso e che si arrivi presto a un quadro certo e alla giusta pena per chi si è macchiato di crimini e malversazioni. Sul piano politico, invece, non posso che ribadire che la cosa pubblica non può e non deve essere asservita agli affari privati. Il Movimento 5 Stelle è nato proprio per opporsi a questo malcostume e, anche nei tempi complicati che stiamo vivendo, non ha mai rinunciato a questa sua vocazione».

Atti falsi e lavori fantasma: inchiesta chiusa e 12 indagati C’è anche l’assessore Manarini



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