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«Sotto pressione il Pronto soccorso
dell’Inrca Osimo»

COVID - Monica Bordoni, capogruppo consiliare delle Liste civiche si rivolge all'amministrazione comunale per ricordare che «non è un giorno di vigilanza e repressione che modifica lo stato sanitario, sociale ed economico della città»
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Piazza del Comune e Piazza Boccolino controllate dalla forze dell’ordine nel tardo pomeriggio di ieri per evitare gli assembramenti anti-Covid

«Prendiamo atto che ad Osimo la linea dura per il rispetto delle normative anticovid sono iniziate ieri 27 febbraio 2021 esattamente un anno dopo dallo scoppio della Pandemia e dopo aver superato la soglia delle 400 persone positive in città con oltre 900 persone in quarantena. Un ritardo di un anno che rende però ottimista il sindaco dopo i ‘seri provvedimenti’, ieri messi in azione ieri».

Monica Bordoni

Lo dichiara Monica Bordoni, capogruppo consiliare delle Liste civiche Osimo commentato gli effetti dell’ordinanza cin misure più restrittive adottate dal sindaco Simone Pugnaloni per evitare assembramenti in centro storico.  «L’ottimismo a nostro avviso – prosegue la portavoce consiliare dei movimenbti civici – deve nascere da un risultato di numeri dei contagiati il più possibile vicino allo zero, da un lavoro lungo di prevenzione, di controlli , di educazione a nuove modalità che nel tempo danno i risultati sperati, non è un giorno di vigilanza e repressione che modifica lo stato sanitario, sociale ed economico di Osimo. Siamo in piena emergenza e lo si vede dal pronto soccorso di Osimo che già da alcuni giorni è in stato di sofferenza, a causa della saturazione del reparto Covid dell’Inrca di Ancona. Ci sono pazienti che arrivano in situazioni di emergenza respiratoria e positivi al Covid, che sono in attesa da ore per un posto libero in un centro Covid all’interno della Regione Marche. Di questo dobbiamo parlare, altrimenti non ci si rende conto di cosa stiamo vivendo»

L’ospedale di Osimo

La Bordoni ritiene che «non sono i selfie, le forze dell’ordine, a rasserenarci tutto serve ma è tardi, c’è una situazione emorragica sanitaria che non si riesce a stagnare. Cosa c’è di positivo in tutto questo? Solo le persone. Allora chiediamo davvero ancora una volta a questa amministrazione comunale serietà, responsabilità verso i malati, verso le persone che da giorni sono in attesa di trovare un posto in terapia intensiva chissà dove , verso per i loro familiari. La situazione è grave davvero, l’appello al rispetto delle normative anti-covid è fondamentale perché le criticità sono enormi, le vaccinazioni sono state avviate in ottima maniera ma al momento il numero delle dosi disponibili non garantisce a tutti la vaccinazione, quindi non sono i giovani, non sono i ristoratori ma tutti dobbiamo con coscienza portare il nostro apporto #restiamoacasa!». Secondo il report delle Regione Marche, ad Osimo, tra le 20 città della provincia di Ancona in zona arancione, nella giornata odierna si registrano 411 casi di contagio e 932 persone in quarantena.

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