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Delitto di Senigallia, Loris sul figlio:
«Alfredo è un bravissimo ragazzo
ma ha buttato via la sua vita»

IL PADRE del 26enne, ora è in carcere, era tornato dalla Thailandia anni fa per stargli vicino. A un amico raccontava: «Non ha più alcuno scopo per andare avanti. E' vittima di questa società di gente che ha perso umanità». La convalida si svolgerà giovedì mattina
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Loris Pasquini

 

«Mio figlio Alfredo? Ha 26 anni e prova, con molta fatica, a riprendersi la vita. Attualmente non è in grado di vivere senza il mio appoggio ed aiuto. Avrebbe bisogno di sua madre che però lo ha abbandonato a causa del suo carattere irascibile. Nonostante tutto è un bravissimo ragazzo ed è un peccato che si sia ridotto così ed abbia buttato via la sua vita. Praticamente sopravvive e non ha più alcuno scopo per andare avanti. E’ esso stesso la vittima di questa società di gente che ha perso umanità». Con queste parole Loris Pasquini, il 72enne arrestato ieri sera per omicidio volontario aggravato, descriveva due mesi fa suo figlio Alfredo, ucciso da un colpo di pistola che lo ha ferito al collo. A premere il grilletto, suo padre, all’esterno del casolare di via Sant’Antonio 128, a Roncitelli di Senigallia.

Alfredo Pasquini

E’ sul suo profilo Facebook che l’ex ferroviere, con un passato da tenente nell’esercito, ha provato a disegnare i tratti della personalità del 26enne, nato dal matrimonio con una donna peruviana, il secondo per Loris. Alfredo, stando a quanto emerso finora, era noto al Centro di Saluto Mentale di Senigallia: avrebbe percepito anche una pensione di invalidità. A questo si sarebbe aggiunto – ma su questo punto stanno verificando i carabinieri del Nucleo Investigativo di Ancona – il consumo di droga. Loris, dopo un lungo periodo trascorso in Thailandia, sarebbe tornato a vivere qualche anno fa in Italia proprio per supportare il figlio. Con lui è venuta la sua terza moglie, thailandese, che ieri ha provato a fermare il litigio avvenuto tra padre e figlio e innescato – secondo l’indagato – da quest’ultimo senza alcun motivo. Loris ha ucciso il 26enne con una pistola calibro nove, illegalmente detenuta. «L’ho comprata clandestinamente» avrebbe riferito nel lungo interrogatorio sostenuto ieri di fronte ai militari e al pm Paolo Gubinelli prima di essere trasferito nel carcere di Montacuto. La villetta di Roncitelli è sotto sequestro e oggi è stato oggetto di un altro sopralluogo da parte degli investigatori. Sul corpo di Alfredo è stata disposta l’autopsia. La convalida dell’arresto di Loris Pasquini è stata fissata: si svolgerà alle 10 di giovedì.

(fe. ser.)

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