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Baby gang sull’autobus:
puntano il laser contro l’autista,
arriva la polizia

BAGARRE sulla linea R, nella tratta da Castelfidardo ad Ancona. Il mezzo è stato costretto a fermarsi all'altezza del bar del Pinocchio, nel capoluogo dorico, dove sono arrivate le Volanti, avvisate dal conducente. In due sono stati portati in questura per gli accertamenti
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foto d’archivio

 

Hanno creato caos e scompiglio all’interno dell’autobus che da Castelfidardo si dirigeva ad Ancona, mettendo a repentaglio la guida dell’autista puntandogli ripetutamente contro un laser mentre era al volante.
E’ successo nel pomeriggio, intorno alle 17,30, sulla linea R.
In questura sono finiti due ragazzi appartenenti ad una baby gang del centro cittadino.  La vicenda si è conclusa grazie alla prontezza da parte dell’autista di avvisare la sede centrale della Conerobus che, a sua volta, ha fatto intervenire due Volanti della polizia giunte tempestivamente sul luogo insieme a una squadra di supporto dell’azienda.
La scena, vista da tantissime persone, è avvenuta all’altezza della fermata nei pressi del Bar del Pinocchio, quando le Volanti hanno affiancato il bus per effettuare il controllo.
Sul mezzo sono saliti subito i poliziotti che sono stati visti parlare prima con l’autista e quindi dirigersi verso i sedili in fondo, dove era seduto il gruppo di giovanissimi.
L’autobus era pieno di ragazzi, molti dei quali spavaldamente hanno tirato fuori i cellulari per riprendere gli agenti quasi a mo’ di sfida.
I poliziotti nel frattempo hanno raggiunto il gruppetto in fondo. Qui, uno dei due giovani ritenuti presumibilmente tra coloro che avevano utilizzato il puntatore laser, quando un poliziotto gli ha fatto notare che doveva prendere una mascherina e indossarla, per tutta risposta ha colpito l’agente scagliandoglisi poi contro. Subito immobilizzato, è stato caricato sulla Volante con le manette ai polsi.
Anche il secondo ragazzo, maggiorenne, è stato accompagnato sulla Volante e poi entrambi in questura. Rinvenuto il puntatore laser utilizzato per disturbare la guida dell’autista e nascosto tra i sedili con l’arrivo della polizia.
Il raggio veniva puntato da lontano contro lo specchietto retrovisore in maniera poi da riflettersi sugli occhi del conducente. Cosa che veniva fatta continuamente.
Una volta in questura, si è proceduto con gli accertamenti di rito. Si provvederà inoltre a visionare le telecamere di cui è dotato il mezzo pubblico per risalire poi alla persona, o alle persone, responsabili dell’utilizzo del laser.

al. big.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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