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Caterpillar, un brindisi amaro
per gli operai: si valuta il ricorso
per condotta antisindacale

JESI - Questa mattina al presidio permanente dei lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento anche i consiglieri regionali Maurizio Mangialardi e Antonio Mastrovincenzo. Mentre si attende ancora la convocazione al Mise, il legale della Fiom nazionale prepara l'impugnativa da depositare al tribunale di Ancona - VIDEO

I lavoratori della Caterpillar di Jesi, alcuni con i propri familiari, oggi in presidio davanti allo stabilimento di Jesi, durante il brindisi di fine 2021

 

I consiglieri regionali del Pd Maurizio Mangialardi e Antonio Mastrovincenzo con la segretaria generale della Cgil Marche Daniela Barbaresi e Tiziano Beldonemico, segretario generale Fiom Cgil Marche hanno voluto portare la solidarietà ai lavoratori della Caterpillar in presidio permanente davanti ai cancelli dell’azienda di Jesi, partecipando ad un brindisi collettivo di San Silvestro. Un anno amaro, il 2021 per questi operai. Dal 10 dicembre la multinazionale ha annunciato l’avvio della procedura di mobilità e dopo cortei e mobilitazioni di protesta i 270 lavoratori attendono ancora la convocazione al Mise.

Daniela Barbaresi (seconda da sinistra) accanto a Maurizio Mangialardi

«A poche ore dalla fine di questo 2021, siamo qui al presidio permanente dei lavoratori della Caterpillar di Jesi. Una piccola testimonianza per far sentire la vicinanza delle istituzioni e per ribadire il nostro impegno affinché questa vergognosa speculazione messa brutalmente in atto dall’azienda trovi una soluzione positiva per ciascuno di loro. Faremo di tutto per far sì che il Mise si faccia carico di questa vertenza che è in un tutto e per tutto una vertenza nazionale» ha scritto sui social Mangialardi, capogruppo dei democrat regionali. Daniela Barbaresi ha invece ribadito la sua vicinanza ai lavoratori e alle lavoratrici della Caterpillar «per lottare e difendere il lavoro, la dignità, il futuro».

Una battaglia che- secondo quanto anticipato dalle sigle sindacali – potrebbe proseguire anche a suon di carte bollate oltre che sui tavoli di mediazione istituzionale. Il legale della Consulta giuridica della Fiom nazionale è pronto a  patrocinare infatti le maestranze jesine nel ricorso da depositare al Tribunale di Ancona, forse già la prossima settimana, come ha annunciato oggi Tiziano Beldomenico. Al giudice del lavoro verrebbe chiesto di valutare se la multinazionale statunitense ha tenuto una condotta antisindacale violando lo Statuto dei Lavoratori con la decisione di annunciare tout court la chiusura del sito di via Roncaglia ed i licenziamenti collettivi senza coinvolgere, anzi tenendo proprio all’oscuro dei piani, i rappresentanti sindacali. Intanto il 6 gennaio, in occasione della tradizionale Giornata della Pace che si svolgerà a Palazzo dei Convegni o al teatro Pergolesi l’iniziativa sarà dedicata ai lavoratori della Caterpillar.

da sin. un lavoratore Caterpillar, Antonio, il sindaco Bartozzi, Luigi, il consigliere Giaccani, il segretario regionale Fiom Beldomenico, con gli altri lavoratori Gennaro, Luciano e Antonio

Ieri intanto su intervento dell’onorevole Lucia Annibali (Italia Viva) la Camera ha approvato un odg che chiede che la questione venga presa in carico dal Ministero dello Sviluppo Economico. E sempre ieri anche il sindaco di Montemarciano, Damiano Bartozzi e il consigliere comunale Giorgio Giaccani hanno fatto visita al presidio dei lavoratori. Il sindaco – si legge in una nota del Comune di Montemarciano – ha consegnato ai presenti una copia del “Codice di Condotta della Caterpillar – I Nostri Valori in Azione”, il documento etico della Società, che – secondo l’Amministrazione comunale di Montemarciano – purtroppo è stato completamente disatteso in occasione di questa brutta vicenda. Con l’avvicinarsi del Capodanno, per le circa 270 persone – tra dipendenti diretti e indiretti della Caterpillar – si prospettano settimane difficili in cui le parti sociali e le Istituzioni delle Marche stanno cercando di portare la vertenza Caterpillar dal tavolo regionale al piano nazionale, coinvolgendo direttamente il Ministero del Lavoro e il Ministero dello Sviluppo Economico. L’obiettivo è portare i vertici della multinazionale statunitense a ritirare la procedura di mobilità. «Questi giorni che dovrebbero essere di festa, di esaltazione dei valori della famiglia, di condivisione sono vissuti con grande preoccupazione e angoscia dai lavoratori dell’azienda metalmeccanica jesina, stretti nella morsa dell’incertezza del futuro – rimarca nel suo comunicato  l’Amministrazione comunale di Montemarciano – ai lavoratori e alle lavoratrici, così come alle loro famiglie, il nostro più sincero sentimento di vicinanza e di solidarietà in questa che sta diventando sempre più una battaglia di dignità».



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