Con 24 ricoveri in più
numeri di nuovo da zona arancione.
«Omicron 2 individuata nelle Marche»
La percentuale di posti letto occupati in Area medica nelle Marche torna sopra la soglia della zona arancione, ben 24 i ricoveri in più rispetto a ieri nelle strutture ospedaliere della regione. Sei i morti positivi al Covid, nessuno nella provincia di Ancona: avevano tutti delle patologie pregresse. E’ questa l’estrema sintesi del report con la situazione complessiva, registrata oggi dal Servizio Sanità della Regione, a cui si aggiunge la notizia diffusa dal virologo Stefano Menzo, direttore del laboratorio di Virologia dell’azienda Ospedali Riuniti di Ancona. Individuata la variante Omicron 2, al momento in un solo campione positivo al Covid proveniente dall’Anconetano, nel corso dell’ultimo monitoraggio condotto dal laboratorio di Virologia, eseguito nella settimana dal 24 al 29 gennaio. Per quanto riguarda le vittime positive al Covid: sono morti un 95enne di Potenza Picena ricoverato a Civitanova, un 87enne di Montegiorgio, una 95enne di Fermo, un 81enne di Grottammare, un 76enne e una 82enne di Pesaro.
Venendo ai ricoveri, come già detto, sono ben 24 in più rispetto a ieri nelle strutture ospedaliere delle Marche. Nel dettaglio: tre in più in terapia intensiva, 20 in più in reparti non intensivi, uno in più in quelli di semintensiva, 10 i dimessi. Nel complesso ci sono quindi 384 pazienti negli ospedali della regione, più 51 nei pronto soccorso che non sono conteggiati non essendo ricoverati.
Sono così suddivisi: in terapia intensiva 62 ricoverati di cui 4 a Civitanova (il 24,2% rispetto ai 256 posti letto disponibili attualmente nelle Marche, il limite per la zona arancione è il 20%) e in Area medica 322 persone in reparti non intensivi (il 31,4% dei posti totali della Regione che sono 1.027, il limite per la zona arancione è il 30%). Sono 226 gli ospiti nelle strutture territoriali e 62.119 le persone in quarantena nelle Marche.
«È stata individuata anche nelle Marche la variante Omicron 2 (BA.2)». A comunicarlo il virologo Stefano Menzo, precisando che si tratta di “un lignaggio” della variante Omicron (BA.1), appartenente allo stesso ceppo, ma da cui si differenzia per il maggior numero di mutazioni sviluppate nella proteina Spike. «La variante Omicron nelle Marche registra una prevalenza quasi al 100% in tutte le province – spiega il virologo -, ormai la variante Delta non è quasi più presente».
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