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Ballottaggio, nessun apparentamento
per Fiordelmondo e Marasca

JESI - Ieri, alla scadenza dei termini, non hanno formalizzato alleanze il candidato sindaco del centrosinistra e quello delle liste civiche che domenica si sfideranno al secondo turno di voto ma Antonio Grassetti, il candidato eletto in Consiglio comunale con FdI, invita i suoi elettori a sostenere l'esponente civico enunciando i suoi principi come «vogliamo la famiglia naturale e siamo contrari alle lobbies lgbt». Le reazioni non si sono fatte attendere
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da sin. Lorenzo Fiordelmondo e Matteo Marasca

 

 

E’ andato tutto secondo i pronostici della vigilia: non hanno formalizzato alcun apparentamento ufficiale, ieri alla scadenza dei termini, i due candidati sindaci di Jesi arrivati al ballottaggio. Domenica prossima, con l’apertura delle urne, dovranno sfidare prima di tutto l’astensionismo Lorenzo Fiordelmondo (Pd, Jesi in Comune, Jesi Respira, Repubblicani Europei, Con Senso Civico) con il 45,61% dei consensi al primo turno, e Matteo Marasca (Jesiamo, Patto per Jesi, Orizzonte Jesi, Riformisti per Jesi) che lo segue con il 36,43%. Nessuno dei tre candidati sindaci escluso dal secondo turno di voto ha espresso parole ufficiali di avvicinamento a uno dei due sfidanti, solo Antonio Grassetti (FdI) ha lasciato libertà di voto ai suoi elettori, qualche giorno fa specificando di non avere «il telecomando per condizionare le libere coscienze dei miei elettori, credo ne offenderei la dignità se pretendessi di indirizzarli» aveva scritto Grassetti invitando i suoi ad andare comunque a votare. «Certo, sommessamente credo che chi ha espresso consensi in mio favore non voterà per la sinistra. – aveva aggiunto- Durante un recente confronto televisivo, a precisa domanda, risposi che se fossi stato tra i due candidati al ballottaggio, avrei chiesto di votare per il migliore, in caso contrario avrei consigliato di scegliere il meno peggio».

Giorgia Meloni con Antonio Grassetti nel video messaggio agli elettori di FdI

Stamattina l’orientamento di Grassetti si è fatto più nitido. «La nostra posizione sul ballottaggio Quale possa essere la posizione di Fratelli d’Italia sulla scelta tra i due candidati al ballottaggio, non può essere oggetto di dubbi o interpretazioni. – scrive suoi social il candidato sindaco che entrerà in Cosniglio comunale per FdI – La linea nazionale del Partito è quella: appoggiare tutte le forze in campo alternative alla sinistra. Gli elettori hanno di fronte solo tre possibilità: votare Fiordelmondo, non votare affatto, votare Marasca. Il voto a Fiordelmondo materializzerà l’incubo che mi ha svegliato la scorsa notte, quando ho visto piazza della Repubblica colma di bandiere rosse al vento di fronte a un palco nel quale stappavano bottiglie di spumante la Boldrini, a braccetto con Letta e Conte. Non votare, lo dico segnatamente ai nostri elettori, significherebbe arrendersi e concretizzare quella scena. La terza ipotesi è l’unica possibile. Per scandire le differenze tra la sinistra delle lobbies finanziarie, incredibilmente alleata con i centri sociali, al solo scopo di riconquistare il potere in città e nel territorio, ricordo qualche differenza tra loro e noi». Quindi Antonio Grassetti enuncia una serie di principi dai quali non puà transigere. «Vogliamo la famiglia naturale; siamo contrari alle lobbies lgbt; lo siamo anche all’ideologia di genere; diciamo sì alla cultura della vita; no all’abisso della morte; sì all’universalità della Croce; no alla violenza dell’islamismo; sì ai confini sicuri; no all’immigrazione di massa; sì al lavoro della nostra gente; no alla grande finanza internazionale; sì alla sovranità dei popoli; no ai burocrati di Bruxelles; sì alla nostra civiltà; no a chi la vuole distruggere. Pensate valga la pena di andare a votare per evitare che salgano al potere quelle forze tanto distanti da noi? L’astensione tifa e vota per gli avversari. Coraggio, dobbiamo resistere»

Lorenzo Fiordelmondo

«Provo e proviamo un sincero imbarazzo verso le dichiarazioni del candidato sindaco della destra che si propone al servizio delle civiche.- commenta sui social Lorenzo Fiordelmondo dando la sua propria lettura a quel messaggio – Facciamo presente agli elettori e alle elettrici che il messaggio di Grassetti recita così: “vogliamo la famiglia naturale; siamo contrari alle lobbies lgbt; lo siamo anche all’ideologia di genere; diciamo sì alla cultura della vita; no all’abisso della morte; … sì alla nostra civiltà; no a chi la vuole distruggere.” Alla luce di questo medievale manifesto elettorale, chiediamo alla città di reagire con forza. Ci rivolgiamo a tutti coloro che ci sostengono, a chi non è andato a votare e a chi non accetta queste proposte irricevibili: facciamo in modo che Jesi sia davvero una città che guarda al futuro, aperta, inclusiva e lontana da questi reali incubi».

Matteo Marasca

Replica in tempo reale Matteo Marasca. «Il nostro percorso è chiaro e alla luce del sole. Le liste civiche non si sono apparentate né hanno formato coalizioni con i partiti. – scrive in una nota il candidato delle Liste civiche – Domani finiremo di annunciare la giunta, prima del voto. Restiamo il punto di riferimento di sensibilità differenti, che convivono costruttivamente al nostro interno, e respingiamo con forza ogni estremismo, compreso quello che anima la coalizione avversaria al ballottaggio. A noi interessa solo ed esclusivamente la nostra città, non certo le tematiche proposte da Grassetti, che non sono le nostre e su cui un Comune, peraltro, non può minimamente incidere. Inclusione, solidarietà, uguaglianza e libertà sono i nostri valori. Per noi, Jesi è di tutti».  Domani mattina il candidato delle Liste civiche presenterà i restanti assessori della squadra di governo in caso di vittoria elettorale. «Saremo otto, quattro uomini e quattro donne» anticipa.



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