Zanzare a ottobre,
nuova disinfestazione a Senigallia

IL TRATTAMENTO consiste nell’applicazione di un prodotto specifico in tutte le caditorie dell’acqua piovana delle aree urbane pubbliche. Un singolo abbassamento delle temperature non basta a farle scomparire

Una zanzara

Il Comune di Senigallia ha pianificato, sul territorio comunale, dal 13 ottobre in poi, un nuovo ciclo di trattamento antilarvale, per contenere la diffusione delle zanzare, visto il perdurare di clima particolarmente mite. Il trattamento consiste nell’applicazione di un prodotto specifico in tutte le caditorie dell’acqua piovana delle aree urbane pubbliche; tale prodotto è in grado di evitare lo sviluppo delle larve e delle pupe di zanza in insetto adulto.

«Dopo la fine dell’estate, le zanzare continuano a proliferare anche in autunno, vista la combinazione per loro favorevole di umidità, ristagni d’acqua e clima favorevole. – ricorda una nota del comune di Senigallia – Le precipitazioni possono riempire sottovasi, contenitori, tombini e altri punti in cui l’acqua tende ad accumularsi. In presenza di condizioni termiche favorevoli, questi ambienti possono diventare luoghi adatti alla deposizione delle uova e allo sviluppo delle larve. Solo dopo l’arrivo del freddo persistente, l’attività delle zanzare adulte tende generalmente a diminuire. Le soglie di temperatura e le modalità con cui gli insetti superano l’inverno variano in base alla specie: alcune zanzare trascorrono la stagione fredda in una fase di riposo, mentre altre possono sopravvivere in luoghi riparati (ad esempio all’interno delle nostre case, garage, ecc..) o superare l’inverno attraverso uova resistenti».

Per questo motivo, un singolo abbassamento delle temperature non è necessariamente sufficiente a farle scomparire. «Un periodo più freddo e duraturo rende invece progressivamente meno favorevoli le condizioni per la loro attività. – prosegue il comunicato – In attesa che il freddo riduca naturalmente la loro attività, è possibile intervenire con alcuni accorgimenti quotidiani. La prima misura consiste nell’eliminare i ristagni d’acqua, anche quelli di piccole dimensioni, che possono trasformarsi in focolai larvali. È utile svuotare regolarmente sottovasi e contenitori, coprire i recipienti che raccolgono acqua piovana con retine a maglia fine, mantenere pulite grondaie e tombini privati e controllare eventuali accumuli d’acqua in giardini, terrazzi e cortili».

Ogni cittadino può quindi contribuire efficacemente a contrastare la proliferazione di zanzare eliminando i focolai larvali che si originano in aree private, anche in piccolissime raccolte d’acqua; è utile pulire bene sottovasi, bidoni, annaffiatoi e tutti quei contenitori dove potrebbero annidarsi le uova che svernano facilmente anche con freddo e siccità e si schiudono a primavera appena salgono le temperature

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