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Omicidio di Osimo, il pm
chiude le indagini e chiede
il processo per Andreucci

ANCONA - La procura ha cristallizzato l'inchiesta aperta per fare luce sulla morte del veterinario Olindo Pinciaroli, colpito da almeno 15 fendenti lo scorso maggio, sulla Chiaravallese. Per il suo collaboratore, in carcere da sei mesi, è stato chiesto il giudizio immediato
venerdì 24 Novembre 2017 - Ore 18:22
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Delitto Pinciaroli, la procura chiude l’inchiesta e chiede per Valerio Andreucci il giudizio immediato. Potrebbe finire presto sul banco degli imputati l’unico indagato per la morte del veterinario di Montelupone ucciso lo scorso 21 maggio lungo la Chiaravallese, a Osimo. Nei giorni scorsi, il pm Marco Pucilli ha chiuso le indagini e chiesto al gip di processare il 24enne, in carcere da sei mesi. Il ragazzo, collaboratore di Olindo Pinciaroli, era stato arrestato all’indomani dell’omicidio, dopo un tentativo di depistaggio costruito nei confronti degli inquirenti e un interrogatorio lungo quasi 12 ore che alla fine ha smascherato tutte le incongruenze nel racconto del ragazzo. In un primo momento, il ragazzo aveva detto ai carabinieri di essere stato aggredito, assieme al veterinario, da un gruppo di banditi. Una ricostruzione che non aveva collimato con i primi rilievi effettuati dagli investigatori.  La svolta era avvenuta con il ritrovamento dell’arma del delitto, gettato nei rovi della campagna di Villa San Paterniano e recuperato dai militari nei corso di una serie di sopralluoghi effettuati nei pressi della Chiaravallese. Sul corpo di Pinciaroli, che a breve avrebbe dovuto inaugurare un maneggio a Osimo, erano state trovate ferite d’arma da taglio. L’uomo sarebbe stato raggiunto da almeno 15 coltellate. Una patina di mistero ha sempre oscurato i motivi dell’uccisione del veterinario, molto conosciuto nel mondo dell’ippica e che aveva preso con sé da appena tre mesi il ragazzo che sognava di competere come fantino alla Quintana di Ascoli. Tra le piste battute dalla procura, il movente dei soldi e della droga.  Andreucci, del resto, aveva anche ammesso di aver fatto uso di stupefacenti la notte prima del delitto.

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