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Caritas, un ambulatorio medico
nel nome di Paolo Simone
per migranti e indigenti

SENIGALLIA - E' il progetto Maundodé e da marzo offrirà servizi sanitari gratuiti a persone difficoltà, italiani e stranieri, con e senza permesso di soggiorno ma tutte accomunate dal disagio economico. Lo coordinerà Emanuela Sbriscia Fioretti, vedova del medico morto in Umbria dopo un incidente in deltaplano
giovedì 11 Gennaio 2018 - Ore 16:48
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Paolo Simone

Un ambulatorio solidale nel Centro Caritas di Senigallia (leggi l’articolo), in rete con istituzioni sanitarie realtà associative e del terzo settore. E’ la novità che offrirà servizi sanitari gratuiti a persone difficoltà, italiani e stranieri, con e senza permesso di soggiorno, iscritti o non iscritti al Servizio sanitario nazionale, ma tutti accomunati da condizioni di povertà e di bisogno socioeconomico. Sarà intitolato a Paolo Simone, medico pediatra e figura di spicco del volontariato e associazionismo senigalliese morto il 6 agosto 2017 dopo una caduta con il parapendio. “E’ una risposta al fenomeno crescente dell’undertreatment – dicono il direttore della Caritas Giovanni Bomprezzi e Emanuela Sbriscia Fioretti, vedova di Paolo Simone e coordinatrice del progetto, – la rinuncia alle cure mediche per difficoltà economiche. Per queste persone è stato ideato il progetto Maundodé”. All’ambulatorio hanno aderito 30 medici tra generici e specialisti e quasi 20 infermieri. L’apertura è prevista per marzo.

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