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Camping “Il Conero”: arriva l’ultimo
‘sì’ alla riapertura

ANCONA – Conclusa l'odissea giudiziaria, è arrivato anche l'ok di Comune, Soprintendenza e Parco del Conero per le opere necessarie al ripristino e all'adeguamento del campeggio di Portonovo, chiuso dal 2010. Il parere del Parco arrivato in ritardo solo il 15 di giugno, ora è corsa contro il tempo per non perdere un'altra stagione
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L’ingresso del camping

L’area verde del campeggio a monte di Portovono

 

Camping “Il Conero” di Portonovo, si vede la luce in fondo al tunnel burocratico-giudiziario. A otto anni dalla chiusura, il campeggio può finalmente sperare di tornare operativo. Nonostante gli ultimi ritardi abbiano compromesso anche l’estate 2018. La buona notizia per i soci della cooperativa è il parere positivo incassato oggi dalla conferenza dei servizi. In sostanza, Comune, Soprintendenza alle Belle Arti e Paesaggio delle Marche e Parco del Conero hanno dato il loro via libera ai lavori di adeguamento e ripristino dei luoghi necessari per la riapertura del campeggio, dopo ben otto anni di chiusura. Per sbloccare l’impasse è stata decisiva la vittoria al Tar dei soci della cooperativa lo scorso novembre, che hanno visto riconosciuto dalla magistratura il diritto ad eseguire le opere necessarie per mettere in regola il campeggio, dopo il sequestro disposto dalla procura nel lontano giugno 2010. L’indagine della procura si era già conclusa nel gennaio 2017 con l’assoluzione in Corte di Appello di tutti i 7 indagati per presunti abusi edilizi e reati ambientali, ma a stoppare nuovamente il camping era intervenuta la Soprintendenza regionale, secondo cui andava rigenerato lo strato di terreno naturale e originale del campeggio, il cosiddetto “cappellaccio”. Un’operazione tecnicamente impossibile, aveva fatto notare l’avvocato difensore della coop, Riccardo Leonardi. Della stessa idea il Tar, che nel novembre 2017 ha accolto il ricorso dei soci del camping. Tutto faceva sperare dunque in un veloce riapertura, ma ci sono voluti oltre 6 mesi per arrivare all’ultimo passo, il parere favorevole della conferenza dei servizi. I soci infatti hanno presentato il loro progetto preliminare i primi di febbraio. Ultimo a rispondere all’appello è stato il Parco del Conero, che ha inviato le sue osservazioni al Comune solo il 15 di giugno, ben oltre le scadenze fissate. Un inciampo che rovinerà anche l’estate 2018 al campeggio “Il Conero”, ma almeno il risultato della riapertura è a portata di mano. Ora quali lavori vanno eseguiti? Adeguare i lampioni alle indicazioni della magistratura (quelli da tre metri di altezza vanno sostituiti con pali alti un metro), rivestire con il legno le colonnine di servizio e prevedere la loro rimozione in inverno, rivestire in pietra le caditoie. Tutto qua. Oltre alla normale manutenzione di un’area di servizio rimasta in disuso per otto anni. Un traguardo davvero alla portata dunque, per il camping Il Conero nato nel 2008 dal trasferimento del campeggio Adriatico dalla baia e subito stoppato dalla procura dopo due anni. Per Portonovo significa recuperare 120 piazzole sosta per camper, roulotte e oltre 70 posti tenda, che nell’arco di una stagione possono valere oltre 6mila visitatori.

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