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Fondi periferie, Conte:
«I progetti già avviati saranno finanziati»,
Mancinelli: «Vigileremo giorno per giorno»

ANCONA - Nell'incontro con la delegazione di sindaci guidata dal presidente Decaro, il premier assicura un provvedimento ad hoc del Governo per sbloccare i finanziamenti per i progetti già appaltabili in una settimana. Soddisfatti anche Fratelli d'Italia polemici nei confronti del primo cittadino del capoluogo. «È prevalso lo spirito di collaborazione, ma ne esce battuto chi riteneva oro colato quanto deciso dal precedente Governo come Mancinelli»
mercoledì 12 Settembre 2018 - Ore 19:02
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Il sindaco Valeria Mancinelli (foto d’archivio)

 

Fondi periferie, il premier Conte si impegna: in una settimana i progetti già avviati saranno finanziati. Il salvataggio dei fondi non si concretizzerà con il decreto Milleproroghe, ma attraverso un altro provvedimento, ad iniziativa del Governo. Per Ancona ci sono in ballo 12 milioni per la riqualificazione di Archi e Palombella. L’assicurazione di Conte è venuta dopo un’ora di confronto con una delegazione dell’Anci guidata dal presidente Antonio Decaro.
«Mi attengo ai fatti, come al solito – il commento del sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli −. Il primo fatto è che la prevista approvazione del decreto Milleproroghe, e dell’emendamento già passato al Senato, comporteranno l’eliminazione dei fondi per le periferie precedentemente assegnati a 96 comuni. Per noi sono i 12 milioni di euro per Archi e Palombella. È chiaro che di questo voto si assumono tutte la responsabilità gli onorevoli del Movimento 5 Stelle del territorio e di quelli della Lega. Il secondo importantissimo fatto − prosegue Mancinelli − è la dichiarazione ufficiale del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha garantito che i fondi, distribuiti in tre anni, saranno riassegnati a tutti i Comuni che hanno progetti esecutivi e appaltabili. Lo strumento sarà uno stanziamento ad hoc, nel prossimo decreto di Governo, previsto a giorni. Ora mi aspetto la concretizzazione di quella dichiarazione del presidente Conte a breve. Vigileremo, giorno per giorno. Il 19 settembre − sottolinea − sarò presente al direttivo nazionale Anci a Roma, con tutti i sindaci, per coordinarci sulle azioni da portare avanti. Aspettiamo qualche giorno, ma attivamente. Continueremo con la mobilitazione generale fino a quando quei soldi non torneranno a casa», conclude il sindaco Mancinelli.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Carlo Ciccioli (foto d’archivio)

Soddisfatti del risultato Fratelli d’Italia, con il suo capogruppo in Consiglio comunale, Carlo Ciccioli, ed il portavoce comunale di Ancona Angelo Eliantonio. «Esprimo soddisfazione per come sono finite le cose − ha affermato Ciccioli − e ringrazio i deputati di Fratelli d’Italia delle Marche Acquaroli e dell’Umbria Prisco che hanno sostenuto questa battaglia nelle commissioni parlamentati competenti. Ancona riceverà i soldi per realizzare le opere con l’approvazione del Decreto Legge che dovrebbe passare in Consiglio dei Ministri la prossima settimana». «Abbiamo sempre sostenuto i diritti dei cittadini degli Archi e della Palombella − ha aggiunto Eliantonio − con onestà intellettuale al di sopra di ogni faziosità politica e nell’interesse dei quartieri e della città». Ma i due esponenti di partito non mancano di precisare sul risultato ottenuto ieri (11 settembre) dall’incontro tra Conte e Decaro, «è prevalsa la linea della collaborazione e del buon senso tra chi sosteneva che bisognava azzerare tutto quanto deciso dal Governo precedente e chi ne faceva una battaglia politica contro l’attuale Governo. Sono usciti battuti sia coloro che sostenevano che era tutto oro colato come il sindaco di Pesaro del pd Ricci, appoggiato in questo anche dal sindaco di Ancona Mancinelli e chi sosteneva che i progetti andavano rivalutati e corretti e quindi si sarebbe dovuto rinviare tutto al 2020. Entrambe le posizioni erano errate perché è vero che non tutti i progetti sono eccellenti, e forse qualcosa andrebbe modificato nel corso dei lavori, con varianti in corso d’opera, ma è altrettanto vero che le periferie delle città sono in degrado e non si possono ulteriormente ritardare le gare d’appalto per i nuovi lavori. I cantieri devono partire al più presto ed è stato deciso che le città che hanno i progetti esecutivi approvati vengano finanziate subito. Man mano che i progetti in itinere saranno completati verranno tutti finanziati nell’arco di un triennio. Va dato atto che il sindaco di Bari del pd e presidente nazionale Anci è stato molto più lungimirante di tanti altri esponenti dello stesso pd che hanno fatto prevalere lo spirito polemico di parte sulla rimodulazione delle risorse finanziarie che nel frattempo verranno impiegate per altre necessità». È

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