«Basta esalazioni,
sospendete la raffineria»
Il grido di Falconara scuote la Regione
«A Falconara, l’incidenza di determinate patologie tumorali non solo è più alta rispetto al resto della regione, ma anche del centro Italia. E ogni giorno respiriamo odori chimici e industriali. Vogliamo verifiche sul campo per l’impiantistica dell’Api, con sospensione dell’esercizio dei serbatoi non adeguati, e maggior controllo da parte degli enti preposti. Finora, in pratica, la raffineria si è autocertificata». A parlare è Roberto Cenci, rappresentante dell’associazione Ondaverde Onlus che, insieme ad una settantina di cittadini, ha manifestato stamattina davanti ai palazzi della Regione al grido di«basta esalazioni». Il presidio ha avuto lo scopo di far partecipare una delegazione di falconaresi al tavolo tecnico durante il quale gli enti controllanti (ovvero il Comitato Tecnico Regionale, Comune di Falconara, Regione, Asur, Ars, Arpam Vvf e Protezione civile) hanno verificato il rispetto delle prescrizioni impartite ad Api nel maggio 2018, all’indomani dell’incidente al serbatoio Tk61 occorso ad aprile, sull’adeguamento degli impianti. Tra le misure richieste alla raffineria, anche la produzione di un doppio fondo nei serbatoi, che nel caso del Tk61 è prevista entro il 2025. Inizialmente esclusi dal summit – contestata anche la sindaca di Falconara Stefania Signorini, uscita per confrontarsi col presidio – i cittadini si sono armati di tamburi, striscioni, cartelloni e megafoni e hanno preteso che le loro istanze venissero ascoltate, riuscendo a far entrare a palazzo cinque loro rappresentanti, tra cui Cenci e l’avvocato Monia Mancini. Presente, come sempre, il comitato Mal’Aria, oltre a Italia Nostra e Trivelle Zero. Tra i manifestanti, anche Francesco Rubini, capogruppo in Consiglio comunale di Ancona di Altra Idea di Città, che ha promesso di portare il tema inquinamento ed esalazioni dall’Api anche sui banchi di palazzo degli Anziani.
«Dopo un ampio e articolato confronto costruttivo tra i presenti, si è ha deciso di rafforzare il coordinamento con gli altri tavoli istituzionali (CTR – Prefettura) che a vario titolo si occupano delle problematiche della Raffineria per condividere informazioni e per una valutazione congiunta delle eventuali prescrizioni da attivare e delle azioni da intraprendere con i Ministeri competenti – fa sapere la Regione in una nota a conclusione del tavolo -. A tal fine la Regione si è impegnata a istituire una Cabina di regia regionale quale strumento per continuare in modo efficace il lavoro già iniziato con il Protocollo Operativo tra gli Enti coinvolti che si è concluso con il rilascio dell’Aia».
- Roberto Cenci
- A sinistra Loris Calcina
- L’avvocato Monica Mancini
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