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L’Inrca dichiara guerra ai piccioni:
piano di bonifica per l’ospedale di Osimo

PULIZIA - Questa settimana scatta il piano di bonifica: saranno installati reti e dissuasoti per evitare che i colombi torraioli tornino a colonizzare il tetto del Ss. Benvenuto e Rocco mentre per la pulizia meccanica del guano saranno operativi tecnici esperti in lavori in corda
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I piccioni sul tetto dell’ospedale di Osimo

Le vecchie gabbie cattura-piccioni posizionate sul tetto dell’ospedale di Osimo

 

I piccioni sono sempre stati un problema per l’ospedale di Osimo perché da anni continuano ad annidarsi sul tetto del presidio sanitario e nelle chiostrine interne. In passato tra i provvedimenti assunti dal Comune per impedire l’intrusione dei colombi torraioli, c’era anche quella dell’installazione semestrale di voliere sulla copertura del Ss. Benvenuto e Rocco per catturarli vivi. Ma neanche questa misura si è rivelata determinante ed efficace per risovere la questione. Nel 2012 la convivenza tra piccioni e pazienti ricoverati era diventata intollerabile e, nel corso di un blitz dei Nas intervenuti in corsia per verificare se ci fossero carenze igienico sanitarie, la proliferazione incontrollata della colonia di pennuti era stata al centro dell’ispezione e della visita a sorpresa dei militari del Nucleo Antisofisticazioni. Il fenomeno, insomma, sembra difficile da contenere e controllare, come in molti altri angoli del centro storico, e si ripresenta  con tutta la sua complessità a periodi alterni. Adesso l’Inrca di Ancona, che da gennaio 2018 gestisce il presidio ospedaliero di Osimo, è stato costretto ad avviare un piano bonifica da guano nell’intero fabbricato ospedaliero di via Leopardi

I selciati del centro storico di Osimo sporcati dal guano dei piccioni

Con una nota, l’istituto di ricerca fa sapere che «questa settimana potrebbero verificarsi dei disagi in quanto è stato attivato un piano di bonifica da guano, autorizzato dalla Direzione generale dell’Istituto. L’intervento è organizzato a “pacchetti” per le diverse aree dell’ospedale e prevede per alcuni punti, oltre alla bonifica, l’installazione di dispositivi anti appoggio (reti, dissuasori) per le zone difficilmente raggiungibili dove non è possibile accedere alle zone stesse con cestelli a terra. Per la pulizia meccanica del guano saranno operativi tecnici esperti in lavori in corda. A seguito di ciò, nelle aree interessate alle attività previste dall’appalto, sarà vietata l’apertura delle finestre nelle zone prospicienti. In determinate aree sarà inoltre vietato l’accesso all’utenza esterna mediante specifica delimitazione, con cartellonistica annessa. Da anni il Comune ha già attivo un servizio di gestione della popolazione dei colombi con impatto anche sulla struttura ospedaliera ma assolutamente necessario ed urgente era un intervento capillare e ad ampio spettro».

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