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Covid 19, in spiaggia a bere birra
nonostante i divieti: denunciati

FALCONARA - I 3 ragazzi, arrivati da Chiaravalle e da Ancona, avevano tra i 18 ed i 21 anni. Nel week end sono state in tutto 14 le persone deferite alla Polizia locale all'autorità giudiziaria per violazioni dell’ordinanza regionale e del decreto ‘Io resto a casa’
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Il sottopasso interdetto

 

Nonostante i divieti, si danno appuntamento in spiaggia per bere una birra in compagnia, in barba al decreto ‘Io resto a casa’ e proprio nel giorno in cui entra in vigore anche l’ordinanza 10/2020 del governatore delle Marche, che vieta tra l’altro l’accesso alle spiagge. Protagonisti tre ragazzi, tra i 18 e i 21 anni, sorpresi dalla polizia locale di Falconara attorno alle 17 di sabato 21 marzo nel tratto di spiaggia davanti al cavalcavia di via Roma (cavalcavia Tramontata). Per tutti e tre è scattata la denuncia. Sono state 14, in totale, le persone denunciate dagli agenti  della Pm del comando falconarese tra sabato e domenica, quando i controlli hanno riguardato il rispetto delle disposizioni emanate a livello nazionale e regionale. Il monitoraggio è stato preceduto, nelle prime ore di sabato, dall’installazione di transenne e nastri per impedire l’accesso a cavalcavia e sottopassi per il mare. Il caso più clamoroso è proprio quello dei tre ragazzi trovati in spiaggia, arrivati da Chiaravalle e da Ancona per bere una birra in riva al mare. Gli agenti sono intervenuti dopo la segnalazione di alcuni residenti, che avevano notato i tre giovani (due tunisini di 21 anni residenti ad Ancona e Chiaravalle e una 18enne italiana di Chiaravalle) raggiungere la spiaggia dopo aver spostato le transenne che chiudevano il cavalcavia. I tre avevano ancora le bottiglie di birra in mano. Le prime denunce del weekend erano scattate alle 8.45 di sabato 21 marzo, sempre nel tratto di spiaggia antistante il cavalcavia Tramontana, dove sono stati trovati tre ragazzi africani accampati a ridosso di alcuni capanni. I tre, un 23enne del Mali, un 35enne del Sierra Leone e un altro 23enne del Gambia, tutti richiedenti asilo, sono stati denunciati per non aver rispettato quanto disposto dall’ordinanza 10/2020 del presidente della Giunta regionale che vieta l’accesso alla spiaggia. Sempre sabato attorno alle 14.30 sul litorale di Villanova è stato denunciato un 74enne di Montemarciano che ha riferito agli agenti di essere un pescatore e di aver raggiunto la spiaggia per ritirare le reti. In realtà l’uomo, pensionato, era vestito con abiti da passeggio e alla fine ha ammesso di essere andato solo a fare una passeggiata. Sempre lungo la spiaggia di Villanova, attorno alle 16 di sabato, è stata notata la presenza di una donna di 68 anni senza fissa dimora. E’ scattata la denuncia per l’inosservanza dell’ordinanza regionale e gli agenti hanno segnalato la 68enne ai servizi sociali del Comune.

Nella giornata di domenica sono scattate altre denunce, tra cui una nei confronti di giovane di 29 anni che viaggiava in via Flaminia verso il centro di Falconara. Il giovane ha riferito che stava andando a ritirare l’affitto di un appartamento di sua proprietà. Le denunce di sabato e domenica sono state precedute, venerdì pomeriggio, da quella scattata nei confronti di un uomo fermato durante un controllo stradale: agli agenti ha riferito di essere uscito per comprare lo shampoo per il suo volpino, ma di aver trovato il negozio chiuso, dato che in auto non sono stati trovati articoli per la cura degli animali. «Sono persone irresponsabili quelle che non rispettano le norme – è il commento del sindaco Stefania Signorini, con delega alla Polizia locale – perché ampliano le possibilità di contagio. Per questo vanno sanzionati quanti dimostrano la totale incapacità di leggere l’assoluta gravità della situazione. Questa è la linea che abbiamo adottato e che portiamo avanti con controlli quotidiani su tutto il territorio, grazie al grande impegno dei nostri agenti».



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