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Studenti in disagio economico, il Garante:
«Strumenti informatici e reti gratuite»

MARCHE - Andrea Nobili si rivolge al direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Marco Ugo Filisetti, e al presidente di Anci Marche, Maurizio Mangialardi, auspicando anche un monitoraggio della situazione. Molte segnalazioni di alunni che non possono seguire le lezioni telematiche della didattica a distanza
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Andrea Nobili

 

 

Strumenti informatici e reti gratuite per gli studenti in difficoltà economiche che non sono inngrado di seguire le lezioni telematiche di didattica a distanza in queste settimane di misure stringenti di contenimento e distanziamento sociale dettate dall’epidemia di Covid 19. Lo propone il Garante dei diritti, Andrea Nobili, al direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Marco Ugo Filisetti, e al presidente di Anci Marche, Maurizio Mangialardi.

«Auspicato – spiegano dalla Regione con una nota stampa – anche un monitoraggio della situazione alla luce delle numerose segnalazioni pervenute negli ultimi giorni alla stessa Autorità di garanzia. All’inizio dell’emergenza Coronavirus aveva lanciato un appello a dirigenti scolastici e docenti, affinché nessun ragazzo fosse lasciato indietro con la didattica a distanza. Ora il Garante dei diritti Andrea Nobili si rivolge al direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Marco Ugo Filisetti, e al presidente di Anci (Associazione Nazionale Comuni) Marche, Maurizio Mangialardi, per rappresentare le numerose segnalazioni ricevute in merito alle difficoltà incontrate, da parte di diversi studenti in condizione di fragilità socioeconomica, nel seguire le lezioni a distanza per mancanza di strumenti informatici idonei. E lancia anche alcune proposte».

«In primo luogo – scrive Nobili – l’auspicio è che l’Ufficio scolastico regionale avvii un monitoraggio sull’utilizzo della piattaforma digitale da parte di tutti gli studenti e sui loro bisogni legati alla domanda di apprendimento scolastico». Ai Comuni, invece, il Garante chiede la previsione di misure di sostegno a favore delle famiglie più disagiate per l’acquisto degli strumenti informatici e delle connessioni internet, necessari a mettere in atto la didattica a distanza. Suggerisce anche l’adozione di interventi ad hoc, come un accesso libero a internet, a mezzo di reti wi-fi gratuite. «Tenuto conto che non è certo se tale modalità di didattica sia temporanea o se, invece, verrà prolungata – conclude Nobili – ritengo sia molto importante intervenire subito per offrire a tutti gli studenti le medesime opportunità di accesso allo studio, anche in virtù del fatto che molti di loro saranno impegnati, a breve, negli esami finali».

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