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«Sospendere l’attività lavorativa
all’interno dell’area portuale»

ANCONA - Il segretario generale della Fiom-Cgil Marche, Tiziano Beldomenico: «La salvaguardia della salute e della sicurezza come elemento prioritario rispetto a tutto il resto»
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La zona interessata dal rogo

 

Preoccupano fortemente anche i sindacati gli effetti dell’incendio avvenuto nella notte al porto. La richiesta della Fiom Cgil è quella di sospendere anche tutte le attività all’interno dell’area portuale a causa della nube che avvolge lo scalo. L’incendio esploso nella zona del molo Sud «i cui effetti stanno avendo ripercussioni su tutta la città con grande preoccupazione da parte delle Istituzioni per la salute della cittadinanza, arrivando anche alla decisione della chiusura temporanea delle scuole – dice il segretario generale della Fiom Marche, Tiziano Beldomenico – ci fa richiedere la sospensione immediata di tutte le attività produttive in area portuale, tra cui quelle della cantieristica che riguardano migliaia di persone. La Fiom – spiega – ritiene la salvaguardia della salute e della sicurezza come elemento prioritario rispetto a tutto il resto. Ci si aspettava dagli organi competenti – prosegue – una decisione che andasse proprio nella direzione da noi richiesta ma in questo momento ancora nulla è stato comunicato a riguardo, rinviando ogni iniziativa inerente il comparto produttivo, alla giornata di domani».
Per questi motivi il sindacato «è fermamente convinto che quanto deciso per le scuole e le aree pubbliche sia la giusta strada da percorrere a tutela delle persone e che doveva essere allargato fin da subito a tutte le lavoratrici e lavoratori del porto».

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