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Traghetti, Grimaldi raddoppia
i collegamenti con la Grecia

ANCONA - La compagnia rafforza il proprio network di rotte dal porto dorico verso Igoumenitsa e Patrasso con 4 navi e con 6 viaggi a settimana. L'annuncio di Rodolfo Giampieri, presidente dell'Autorità di sistema portuale
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Il Gruppo Grimaldi raddoppia i collegamenti con la Grecia. E’ la buona notizia che comunica l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale. «Il collegamento giornaliero Ancona-Igoumenitsa-Patrasso, da ieri sera, viene potenziato con un servizio dallo scalo dorico dedicato ad Igoumenitsa e un altro a Patrasso. Le navi impiegate da Grimaldi Group diventano ben quattro, il doppio delle attuali, garantendo così servizi ancora più frequenti tra le due sponde dell’Adriatico. – fa sapere l’autority – Due navi, Europa Palace e Zeus Palace, copriranno la linea Ancona-Patrasso che avrà frequenza di sei volte alla settimana, con partenze pomeridiane e serali e arrivo dopo 22 ore circa. Anche sulla linea giornaliera Ancona-Igoumenitsa saranno impiegate due navi, la Florencia e la Corfù, che garantiranno partenze da Ancona alle 19.30 con arrivo a Patrasso il giorno dopo alle ore 17 mentre la partenza dalla Grecia sarà alle 21.30 con arrivo al porto dorico il giorno dopo, sempre alle 17».

Il raddoppio, per il presidente dell’Autorita’ di sistema portuale Rodolfo Giampieri, «è un riconoscimento da parte di uno dei principali operatori mondiali delle autostrade del mare del continuo lavoro di miglioramento complessivo di Adsp in sinergia con le istituzioni del sistema porto e con le professionalità delle imprese che ogni giorno lavorano nello scalo e che ne hanno assicurato la piena operatività anche durante la pandemia. Un segnale importante per il settore traghetti, da sempre vocazione strategica per Ancona, che conferma il ruolo del porto come snodo determinante per collegare i mercati nord e centro europei con il Mediterraneo sud orientale e dell’essere hub principale dei collegamenti marittimi passeggeri della Macroregione Adriatico Ionica. Il porto di Ancona continuerà a lavorare per essere punto di riferimento centrale per lo sviluppo e l’occupazione per tutte le Marche e il centro Italia».

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