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Il Museo Colucci set
per il cortometraggio su Raffaello

JESI - La casa di produzione SubwayLab sta girando la pellicola sul pittore urbinate e sull’umanista jesino, protagonisti di una mostra che sarà allestita nella pinacoteca
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Il museo Colocci e i vicoli del centro storico sono i set dove da sabato scorso a oggi sono state realizzate le riprese di un cortometraggio che accende i riflettori sulla mostra dedicata al pittore urbinate Raffaello e l’umanista jesino Angelo Colocci. «Realizzato dalla casa di produzione jesina SubwayLab, – fa sapere un comunicato ufficiale dei produttori – il girato vede la partecipazione di Mauro Casciari nelle vesti di un docente universitario, Fabrizio Bartolucci nella parte di Angelo Colocci, Enrico Marconi è Raffaello, Giulia Carnevali nei panni di Erika assistente del professor Casciari, Andrea Caimmi è Minotti il direttore del museo, Lucia Palozzi è la sua assistente e Francesco Mattioni nella parte del giardiniere di Palazzo Pianetti. Dietro la telecamera hanno lavorato Andrea Antolini, Diego Morresi e Alessandro Tarabelli, Leonardo Martellini e Alessandro Tesei». Le riprese continueranno il prossimo weekend a Palazzo Pianetti.

Una presentazione in grande stile per l’evento che a marzo sarà ospitato proprio nella Pinacoteca civica, cioè l’esposizione su Colocci e Raffaello, che doveva realizzarsi lo scorso anno nell’ambito delle celebrazioni raffaelliane ma che è slittata per via della pandemia. «La mostra, dal titolo “Raffaello e Angelo Colocci. Bellezza e scienza nella costruzione del mito della Roma antica”, sarà curata da Giorgio Mangani, Francesco Di Teodoro, Ingrid Rowland, Vincenzo Farinella e Paolo Clini,- prosegue la nota – e intende far comprendere i rapporti tra Raffaello e l’umanista jesino Angelo Colocci, punto di riferimento a Roma per artisti, antiquari e poeti, attraverso documenti originali e l’utilizzo di tecnologie digitali innovative che creeranno reinterpretazioni multimediali della Stanza della Segnatura e in particolare dell’affresco della Scuola di Atene».

 

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