facebook rss

Acqua inquinata:
scatta il divieto a Sirolo

AUTOBOTTI allestite nei parcheggi di via Vivaldi e di via Grilli, su ordinanza del sindaco Filippo Moschella, dopo la comunicazione dell'Asur Marche- Area Vasta 2 sulla presenza nella rete idrica di batteri enterococchi con valori sopra la soglia di legge
Print Friendly, PDF & Email

(foto d’archivio)

 

 

Rete idrica contaminata da batteri enterococchi con valori sopra la soglia di legge. Da questa mattina è emergenza acqua per Sirolo. Dopo la comunicazione dell’Asur Marche- Area Vasta 2 con la quale venivano comunicati i risultati della nota Arpam con il superamento del valore limite , il sindaco Filippo Moschella ha subito firmato un’ordinanza che vieta l’ uso potabile e alimentare (diretto-indiretto compresa l’incorporazione negli alimenti come minestre o bevande, e il lavaggio di verdure, ortaggi e frutta), dell’acqua del rubinetto su una parte del territorio comunale, nelle abitazioni comprese tra Piazza Gigli, via Sanzio, via Giulietti, via Puccini, via Cilea e via Vivaldi, tutte le vie all’interno delle mura del centro storico, via Grilli, via Pascoli, via Canaletti, via Gaudenti ,via San Francesco fino all’incrocio con via Marconi (via Marconi esclusa). Copia dell’ordinanza è stata inviata al gestore del servizio Acquambiente Marche per predisporre immediatamente tutti gli interventi necessari per ripristinare la qualità dell’acqua della rete in conformità ai parametri di legge e per sollecitare l’arrivo delle autobotti. I punti di approvvigionamento idrico temporaneo si trovano al parcheggio di via Vivaldi, all’altezza dei civici 1-5, e al parcheggio via Grilli.  «Siamo in bassa stagione e la situazione, tra l’altro non nuova, è sotto controllo – spiega il sindaco Filippo Moschella – sono in costante contatto con Anquambiente Marche e spero che il problema sia risolto nell’arco di pochi giorni. La comunicazione dell’Asur è arrivata intorno alla mezzanotte di ieri e ci siamo subito attivati per contenere al massimo i disagi nella zona del centro storico».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X