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Comunali 2023, Daniele Silvetti a un passo
dalla candidatura per il centrodestra

ANCONA - Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia stanno per sciogliere la riserva. A giorni, forse ore, l’attuale presidente dell’Ente Parco del Conero sarà ufficialmente investito del ruolo di 'sindaco' sfidante di ida Simonella (Progetto Ancona, centrosinistra) e Francesco Rubini (Altra Idea di città, sinistra). I dubbi dell’Udc, il sogno di attrarre moderati e progressisti in cerca di cambiamento
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Daniele Silvetti

 

di Antonio Bomba

Salvo stravolgimenti dell’ultimo minuto sarà Daniele Silvetti il candidato sindaco del centrodestra alle Comunali di Ancona di primavera 2023. Ancora un pò e Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia (di cui Silvetti fa parte) comunicheranno a stampa e città tutta la notizia. L’annuncio in realtà sarebbe dovuto avvenire già in settimana, stando a quanto era trapelato, ma l’affinatura di ogni dettaglio ha fatto slittare l’ufficialità di qualche giorno. Ci sta. Anche perché alle elezioni mancano se va bene sei mesi. E mai si era vista prima una campagna elettorale iniziare così presto nella nostra cittadina. E così il centrodestra torna alla sua idea primordiale. La prima opzione considerata. Il nome di Silvetti, che al momento preferisce non commentare, girava infatti da ben prima di questa estate. Per alcuni, addirittura, la scelta di puntare sull’attuale presidente dell’Ente Parco del Conero era una pura formalità. Sicuramente un’opinione estrema ed esagerata ma che conteneva un fondo di verità, visto che Silvetti è da sempre un uomo che ha fatto politica a destra (Alleanza Nazionale, Popolo delle Libertà, Futuro e Libertà per l’Italia e poi Forza Italia i partiti in cui ha militato) ma che è apprezzato anche al centro e da vari settori della società civile della città che proprio di destra non sono.

Tutto era però tornato in forte discussione dopo il 25 settembre, giorno delle elezioni politiche. Il grande risultato ottenuto da Fratelli D’Italia non solo in ambito nazionale, ma anche e soprattutto a livello locale, aveva rimischiato le carte e non di poco. Tanto che alcuni nomi come quello di Marco Ausili avevano iniziato a girare insistentemente. Stessa cosa per alcuni manager e dirigenti aziendali che almeno ufficialmente mai avevano fatto politica precedentemente. Gente considerata di indubbio valore ma di poco appeal verso la cittadinanza.
Alla fine quindi ha prevalso la scelta di puntare su un nome in grado di strizzare l’occhio a quante più persone possibili, non necessariamente di destra, ha prevalso. Anche perché, l’obiettivo nemmeno tanto nascosto è accaparrarsi anche l’elettorato progressista deluso dall’esito delle primarie del centrosinistra di domenica scorsa. E qua l’analisi a parte è d’obbligo.

Carlo Pesaresi si era presentato agli elettori di Progetto Ancona proponendo una netta discontinuità rispetto all’attuale governo cittadino. Perdere di soli 45 voti contro Ida Simonella, da 9 anni assessore al bilancio, al porto e con delega in molti altri settori, ufficialmente investita e supportata come propria erede dal sindaco Valeria Mancinelli nel segno della continuità governativa, ha acceso nel centrodestra l’idea e la speranza sul fatto che chiunque in città è insoddisfatto del decennio mancinelliano possa correre a votarli in massa grazie a Silvetti. Il centrodestra inoltre considera deludente l’affluenza alle primarie in sé (poco più di 3.800 votanti) e ciò aumenta in loro le speranze che questa sia la volta buona per vincere ad Ancona. Chi altri farà parte della coalizione? Sulla carta, visto l’out out lanciato settimane fa (o un candidato extra partitico condiviso da tutti noi o non staremo in coalizione) la scelta di Silvetti taglia fuori l’Udc. Sarà veramente così o alla fin fine un compromesso per far restare dentro il partito di ispirazione cattolica lo si troverà? E quante civiche e movimenti aderiranno?
Dubbi e quesiti che troveranno mano a mano risposta. Anche perché, come ripetiamo sempre, le elezioni sono lontane minimo sei mesi e la corsa è ancora lunga.



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