Crematorio a Fano, il sindaco:
«Benefici economici per gli anconetani».
L’opposizione: «Per ora solo interlocuzioni»

ANCONA - Nuove polemiche in aula questa mattina tra Daniele Silvetti e i consiglieri Carlo Pesaresi (Diamoci del Noi) e Susanna Dini (Pd) sulla ipotesi di realizzazione dell’impianto in un’ottica di area vasta, alternativa al sito di Tavernelle e di Bolignano

I lavori del Consiglio comunale di Ancona, questa mattina

E’ tornato ad occupare la scena dell’ultima seduta del Consiglio comunale, il dibattito sulla localizzazione del nuovo tempio crematorio per l’area vasta, da Ancona a Fano. L’assessore Stefano Tombolini e il sindaco Daniele Silvetti sono intervenuti per rispondere alle interrogazioni della minoranza, presentate dai consiglieri Carlo Pesaresi (Diamoci del Noi) e Susanna Dini (Pd). Ribadito che la sospensione dei contratti relativi all’impianto di Tavernelle è stata una scelta necessaria per valutare alternative più efficienti, secondo Tombolini, l’Amministrazione sta compiendo «tutte le attività che portano a valutare una soluzione per la localizzazione dell’impianto», passando attraverso un gruppo di lavoro interno costituito per gestire il passaggio verso nuove ipotesi, compresa quella di Fano.

Stefano Tombolini

Scartata l’opzione Bolignano perchè giudicata problematica a causa delle «criticità in termini di costi e morfologia del territorio», si è resa necessaria una ricerca che andasse oltre i confini comunali per abbracciare una dimensione di bacino più ampia nella partneship con Fano dove esiste già un impianto di cremazione che potrebbe così essere ampliato.

Si valuta l’ipotesi del possibile ingresso di Ancona nella società Adriacom, che gestisce l’impianto fanese. L’obiettivo è unire le forze con Pesaro e Fano per creare un servizio integrato, puntando sul potenziamento dell’impianto già esistente a Fano piuttosto che sulla costruzione di una nuova struttura da zero e quindi sul contenimento dei costi.

Daniele Silvetti

Il sindaco Silvetti ha rassicurato ancora una volta i cittadini sui «benefici economici di questa strada». L’idea è quella di garantire una «tariffazione agevolata» anche per i residenti di Ancona, equiparandoli ai cittadini di Fano e Pesaro che già godono di sconti speciali. Un percorso che trasformerebbe l’iter da puramente «operativo a societario e amministrativo», quindi con una gestione più snella. I contratti con l’azienda appaltatrice sono stati solo sospesi,«la ringrazio per la conprensione» .

Carlo Pesaresi

La linea dell’amministrazione è stata contestata però dai consiglieri di minoranza. Carlo Pesaresi ha paragonato il sindaco al «centurione romano che davanti al villaggio di Asterix che annuncia ogni sera di conquistare la Gallia e poi torna all’accampamento senza niente», rimarcando che per ora sono stati fatti solo proclami senza produrre atti reali.

Susanna Dini

Anche la consigliera dem Susanna Dini ha espresso scetticismo, sottolineando come, al momento, non vi sia alcun progetto concreto o tempistica definita. Secondo lei, si tratta solo di «interlocuzioni tra uffici legali» e accordi politici che non si traducono in fatti tangibili per la città, lasciando i cittadini nell’incertezza nonostante gli annunci mediatici.

(m.p.c.)

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