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Pozzo dell’orrore,
ultimo step col georadar:
le ricerche sono chiuse

PORTO RECANATI - Nuova giornata a setacciare il terreno vicino all'Hotel House dove sono stati trovati i resti umani. In campo il cane molecolare che ha fiutato un piccolo pezzo che è stato repertato. Ora si cercherà di dare una identità ai corpi
mercoledì 11 Aprile 2018 - Ore 21:24
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Ricerche con il georadar

 

di Laura Boccanera

(Foto di Federico De Marco)

A due settimane dal ritrovamento del femore umano rinvenuto nel pozzo dell’orrore di Porto Recanati si sono chiuse oggi pomeriggio le operazioni di scavo e accertamento sul campo. Il cane molecolare Dogan ha fiutato un oggetto che è stato prelevato e sarà analizzato in laboratorio. Non si sa ancora infatti se si tratta di un ulteriore frammento di osso: era attaccato ad un sasso e solidificato nel fango. Il cane molecolare arrivato da Malpensa lo ha fiutato all’ultimo giro di ricognizione, posizionandosi in basso e fermandosi, dando così il segnale al conduttore di cercare lì. E la polizia e la Scientifica ha rinvenuto questo frammento la cui natura non è ancora chiara e che dovrà essere analizzata, un pezzo di circa 4 o 5 centimetri. Le operazioni sono iniziate questa mattina quando gli uomini della Scientifica di Roma hanno perlustrato il campo col georadar. Le condizioni del terreno però non consentivano di andare molto in profondità. Lo strumento ad un certo punto ha captato un segnale, un grosso oggetto metallico. La polizia ha ispezionato per verificare di cosa potesse trattarsi, ma il manufatto non è risultato attinente alle ricerche. Per meglio sondare il terreno poi la pala meccanica ha mosso la terra sottoposta a sequestro così da non lasciare nulla di intentato e nel pomeriggio Dogan ha girato per lungo e largo di nuovo tutto il terreno. Attorno alle 16,30 il ritrovamento che è stato prelevato e imbustato per essere consegnato ai Ris per le analisi di laboratorio. Al termine delle operazioni tutti i solchi prodotti per i sondaggi del terreno sono stati coperti ed è probabile che a breve l’area verrà dissequestrata a meno che dopo i primi rilievi di laboratorio non emergano necessità differenti ed un ulteriore approfondimento sul campo. Ora arriva la parte più complicata: cercare di risolvere il mistero ed attribuire un nome e un volto ai resti dell’Hotel House.

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