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Indagini chiuse sull’Api, i comitati:
«Ma le autorità rimangono immobili»

FALCONARA - E' il pensiero espresso da Mal'Aria e da Ondaverde onlus in merito all'inchiesta aperta per inquinamento ambientale che vanta come indagati due vertici della raffineria. «Serve un tavolo operativa con il Mistero della Salute e dell'Ambiente»
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I carabinieri del Noie durante un sopralluogo alla raffineria Api di Falconara

 

Inchiesta chiusa per il presunto inquinamento ambientale scaturito dalla raffineria Api, i comitati cittadini esultano a metà: «La giustizia sembra procedere con le idee più chiare dei decisori politici». Si legge in una nota diramata in tandem dal comitato Mal’Aria e dall’associazione Ondaverde onlus: «Per questo primo risultato ringraziamo il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Ancona che ha vagliato con attenzione la copiosa documentazione e il complesso contesto in cui vivono i cittadini di Falconara Marittima. Un risultato che testimonia come i cittadini siano la parte offesa. Quello appreso ieri è un risultato che stride con l’inquietante immobilismo e l’inconcludenza di altre autorità ed enti. Ricordiamo che a tutt’oggi non si riesce ancora ad impostare un tavolo operativo a Falconara con la presenza del Ministero della Salute ed del Ministero dell’Ambiente, per iniziare a discutere sulla riduzione delle fonti inquinanti e delle emissioni, nonostante dal 2017 il Prefetto di Ancona sia stato investito della problematica insieme (ancor prima) a Regione Marche, Agenzia Sanitaria Regionale, ARPA Marche e Comune di Falconara Marittima. La giustizia sembra procedere con le idee più chiare dei decisori politici. Infine, con soddisfazione prendiamo atto delle parole del Ministro dell’Ambiente – Gen. Sergio Costa – al quale, però, rinnoviamo la richiesta di un incontro con lui già formalizzata a febbraio 2019 con la contestuale consegna di un importantissimo dossier della situazione ambientale e sanitaria di Falconara Marittima».

 

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