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Enedo spa, adesso c’è l’accordo:
per la firma si attende la ratifica
dell’assemblea dei lavoratori

OSIMO - Fumata bianca oggi in Confindustria. Il documento verrà portato domani mattina al voto degli 85 dipendenti della multinazionale svedese. Prevede l'attivazione della cigs per un anno da gennaio 2022, incentivi all'esodo per chi si licenzierà su base volontaria e il proseguimento del confronto trimestrale per tutto il prossimo anno tra vertici aziendali e rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm
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Il sit in dei lavoratori davanti alla sede della Enedo Spa di Osimo

 

 

Vertenza Enedo, svolta nelle trattative azienda-sindacati dopo l’incontro di oggi pomeriggio nella sede di Confidustria Ancona. C’è la bozza definitiva di accordo sindacale che domani mattina dovrà ratificare l’assemblea dei lavoratori per dare l’ok alla firma tra i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm e il general manager di Enedo spa. La scorsa settimana il pre-accordo aveva già incontrato il consenso degli 85 dipendenti dell’azienda che produce e commercializza sistemi di alimentazione e riserve energetiche per stadi e palcoscenici di grandi eventi. Il punto era stato votato e approvato all’unanimità in assemblea. Domani quindi si attende il sì finale e definitivo. La vertenza si avvia a conclusione dopo due mesi di trattative serrate dall’annuncio dei 35 esuberi e l’avvio della procedura di mobilità che hanno tenuto con il fiato sospeso le famiglie dei lavoratori della multinazionale svedese con sede a San Biagio di Osimo. La dead line per chiudere le trattative era quella del 28 dicembre prossimo, data oltre la quale, senza accordo sindacale, l’azienda avrebbe potuto formalizzare i licenziamenti.

Ora il verbale dell’ipotesi di accordo è incardinato su tre punti. Il primo è l’apertura dal 3 gennaio 2022 al 3 gennaio 2023 della cassa integrazione speciale per tutti gli 85 dipendenti (ma da utilizzare all’occorrenza solo per alcuni) che non cancella del tutto la procedura di mobilità ma ne cambia i connotati non permettendo all’azienda per i prossimi 12 mesi di licenziare nessuno in via coattiva e unilaterale. Il secondo, che è la conseguenza diretta del primo punto, è quello degli incentivi economici all’esodo. In sostanza nel corso del 2022 solo chi deciderà di risolvere il contratto di lavoro potrà licenziarsi (ma su base volontaria) avendo diritto a una sostanziosa buonuscita. Il terzo punto riguarda, infine, il confronto che proseguirà tra azienda e sigle sindacali per tutto il prossimo anno. «L’accordo non ci restituisce una fiducia totale nei confronti dell’Enedo, pertanto continueremo a condividere con i vertici aziendali, con incontri trimestrali, ogni dettaglio delle politiche e delle strategie per il rilancio aziendale che permetteranno alla spa di restare sul territorio» spiega Sara Galassi (Cgil Fiom) anche a nome dei colleghi Luigi Imperiale (Fim-Cisl) e Boris Basti (Uilm-Uil).

 

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