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Bilancio 2022, il Comune fa sconti
su Imu, scuolabus, mense e asili

OSIMO - Martedì arriva nell'aula consiliare la discussione sul nuovo esercizio economico-finanziario. L’aliquota verrà ridotta dal 10,2 al 9,2 per le aree edificabili sulle quali non è stato costruito, il Cup sarà azzerato per i gazebo e le bancarelle, il costo del trasporto scolastico decurtato di circa il 50%. Previsto anche un plafond da 150.000 euro per un bando contro il caro- bollette rifiuti
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La Sala Gialla, l’aula consiliare di Osimo

 

Con il bilancio di previsione che il Consiglio comunale di Osimo voterà martedì prossimo, 31 maggio, saranno approvate le aliquote di imposte e tariffe. Con novità importanti per i contribuenti osimani. «L’aliquota Imu verrà ridotta dal 10,2 al 9,2 per le aree edificabili sulle quali non è stato costruito, andando incontro alle richieste del comitato No Prg 2005 che si batte da anni per quei terreni sui quali pesa il contenzioso con la Provincia. – annuncia il sindaco Simone Pugnaloni in una nota – Questa manovra costa al Comune 100.000 euro in meno di gettito. L’amministrazione ha intenzione entro fine anno di rivedere al ribasso anche il valore di mercato di quelle stesse aree, valore che incide nel calcolo dell’imposta. Le aliquote dell’Irpef resteranno invariate rispetto all’anno scorso, tutte allo 0,8 per mille. Ribadita anche la fascia Isee di esenzione che era stata innalzata due anni fa dagli 8.000 euro annui a 13.000, ampliando la platea delle persone che hanno l’azzeramento dell’imposta».

Il Canone unico patrimoniale (Cup), che per legge nazionale ha accorpato alcune tasse e comprende anche la Tosap, è stato già approvato in aula e prevede invece l’esenzione per tutto il 2022 dal pagamento dell’occupazione di suolo pubblico da parte di bar, ristoranti con gazebo e ambulanti. «Una manovra costata al Comune di Osimo 55.000 euro.- sottolinea il primo cittadino di Osimo – Per la Tari, la cui delibera è stata già approvata in consiglio comunale, è una semplice presa d’atto del Piano finanziario 2022 sull’igiene urbana proposto da Astea e approvato da Arera. Al contrario di quanto vogliono far credere le Liste civiche, mistificando la realtà, è infatti ormai dal 2020 l’Authority nazionale a decidere la tariffazione per uniformarla tra i vari Comuni. – rimarca Pugnaloni – Il costo del servizio aumentato da 5,9 a 6,35 milioni di euro ha comportato un incremento della tariffa 2022 di circa il 6% da parte di Arera. Il Comune a fronte di ciò ha previsto già a bilancio un plafond da 150.000 euro per un bando contro il caro bollette, che sarà implementato a luglio da un avviso da 40.000 euro per contributi da dedicare proprio al bonus Tari per le famiglie che hanno Isee sotto i 25.000 euro annui. Bandi per contributi contro il caro bollette saranno poi emessi anche a favore di imprese e associazioni. Risorse, queste, che dal prossimo anno potranno essere ulteriormente incrementate grazie all’impianto di trattamento dell’umido organico che da luglio Astea attiverà ad Ostra. Un impianto che a regime produrrà una importante redditività che, per il 50%, ricadrà sul socio Comune di Osimo, il quale potrà destinare gli utili proprio per contributi a famiglie e imprese per il pagamento delle bollette, compresa la Tari».

Simone Pugnaloni

Novità in arrivo anche per i servizi a domanda individuale: con il bilancio di previsione 2022 saranno previsti nuovi sconti sulle tariffe di scuolabus, mense e asili. «Il costo per le famiglie del servizio di trasporto scolastico, già ridotto l’anno scorso da 198 a 100 euro al mese, verrà decurtato di almeno un altro 50%, o di più in base alle tre fasce Isee. – conferma il sindaco – La prima, sotto i 15.000 euro annui, avrà infatti l’esenzione totale della tariffa, la seconda fascia tra i 15.001 euro annui e i 21.000 euro avrà tariffa ridotta a 25 euro al mense, la terza fascia sopra i 21.001 euro pagherà la tariffa mensile dimezzata, 50 euro anziché 100. Questa manovra comporta per il Comune un minor gettito di 80.000 euro. Per quanto riguarda le mense scolastiche, confermato l’azzeramento della quota fissa dell’anno scorso, sarà ridotta ora la quota pasto in base alle tre fasce Isee. La prima e la seconda fascia (sotto i 21.000 euro annui) avranno una riduzione di 50 centesimi a pasto, e di ulteriori 25 centesimi dal secondo figlio iscritto al servizio. Sugli asili nido si prevede invece una riduzione del 5% della quota fissa mensile per tutti».



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