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Pnrr, niente fondi per l’Inrca-Osimo
Il sindaco: «L’assessore Saltamartini
ne ripensi la distribuzione»

SI RIVOLGE alla Regione Simone Pugnaloni dopo l’ordine del giorno presentato nell'aula consiliare dal Pd che sollecitava l'investimento delle risorse sulla struttura sanitaria. «Ha bisogno di interventi di adeguamento sismico e di concludere alcune questioni su antincendio». Liste civiche: «Il Ss Benvenuto e Rocco sotto la gestione 'Inrca è una struttura di 1 livello e non rientra nei finanziamenti destinati agli Ospedali di Comunità, Case di Comunità e Cot»
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L’ospedale Ss Benvenuto e Rocco di Osimo, di proprietà dell’Asur ma gestito dal 2018 dall’Inrca

 

«La Regione e l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini ripensino alla distribuzione dei fondi Pnrr previsti in questa fase anche per l’adeguamento strutturale degli ospedali di comunità (6 milioni di euro per l’Area vasta 2) e le case di comunità (16 milioni di euro per la sola Area vasta 2).

I banchi della maggioranza in Consiglio comunale dove siedono anche gli eletti del Pd (foto d’archivio)

Ad Osimo non sono previsti interventi eppure l’immobile che ospita il Ss. Benvenuto e Rocco, ancora di proprietà Asur, avrebbe bisogno di interventi di adeguamento sismico e concludere alcune questioni su antincendio in dirittura d’arrivo. Sarebbero stati necessari ingenti investimenti (almeno 2 milioni e mezzo di euro con una forbice fino a 5 milioni) e così la scelta politica è stata di destinarli a tantissime altre strutture sanitarie, tranne Osimo, dove gli interventi sarebbero stati anche più complessi, ma indispensabili per dare un futuro alla struttura quando, entro un paio di anni, i reparti saranno trasferiti al nuovo ospedale dell’Aspio». A puntare l’indice è il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni (Pd). La questione è emersa nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, convocato mercoledì scorso. Durante il dibattito sull’ordine del giorno presentato dal Pd che impegnava la giunta comunale a sollecitare la Regione a farsi carico di investire risorse sulle strutture sanitarie pubbliche di Osimo, «le Liste civiche hanno votato contro dicendo che questi fondi del Pnrr non erano previsti per adeguamenti sismici o antincendio» ricorda nella sua nota Pugnaloni.

I banchi di minoranza Sala Gialla (foto d’archivio)

«Un autogol clamoroso quello di Pugnaloni e tutta la maggioranza sulla questione sanità affrontata in consiglio comunale. – hanno scritto in un comunicato i movimenti civici – Attraverso un  ordine del giorno hanno chiesto alla Regione Marche  la ristrutturazione dell’ospedale di Osimo con i fondi del Pnrr, ignorando che gli stessi hanno come finalità la realizzazione di Ospedali di Comunità, Case di Comunità e Centrali Operative Territoriali (Cot) partendo dalla trasformazione e adeguamento di strutture già esistenti o realizzazione di nuove strutture. Ciò comporta che l’ospedale di Osimo, sotto la gestione dell’Inrca è una struttura di 1 livello pertanto non rientra né tanto attesi fondi. Inoltre se è pur vero che la struttura è dell’Asur è altrettanto vero che sono i due fattori fondamentali ai fini dell’autorizzazione e finanziamento, quali: il rispetto delle norme antisismiche e antincendio per i quali non vi è nemmeno la valutazione di vulnerabilità sismica. Altro autogol del Pd &Co per l ordine del giorno sui punti vaccinali, assolutamente superato dove proprio attraverso una manifestazione di interesse a breve ci sarà una struttura per accogliere sia il punto vaccinale che la nuova sede Usca, attiva per ora fino allo stato di emergenza.  Confidiamo nel nostro leader nonchè Presidente dell’assemblea legislativa delle Marche affinchè  possa recuperare risorse per dare dignità alla sanità della nostra città».

Il sindaco Simone Pugnaloni parla all’aula consiliare (foto d’archivio)

«Non risulta vero che i fondi del Pnrr non erano previsti per adeguamenti sismici o antincendio, semmai si è preferito destinarli ad interventi più immediati e meno costosi. – replica il sindaco Pugnaloni – D’altro canto ci hanno spesso accusato di non valorizzare e usufruire del ruolo del loro coordinatore di presidente del consiglio regionale, ma era questo il momento in cui far sentire il suo peso politico, invece ha preferito spingere Asur a indire una manifestazione di interesse per spostare il poliambulatorio in una struttura privata, avviso il cui esito non ci è ancora stato comunicato, come quello per la nuova sede Usca di Osimo. Investire sulla ristrutturazione del Ss. Benvenuto e Rocco con i fondi del Pnrr per trasferirci un domani i servizi sanitari territoriali come appunto il poliambulatorio, risparmiando i fitti passivi di una sede privata, è un tema per il quale l’amministrazione comunale si batterà in Regione. E soprattutto non solo Poliambulatorio, ma anche ospedale di comunita’ usufruendo dei posti letti gia’ esistenti per creare spazio ad una Rsa e per le cure intermedie».



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