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Alla New Co la gestione integrata
dei rifiuti di Ancona e provincia

ANCONA - La neo costituita società sorgerà dall'unione delle già esistenti Viva Servizi, Jesi Servizi e Ecofon Conero e sarà gestore unico per i prossimi 12 anni. Previsto un anno di assestamento per permettere a tutte le amministrazioni locali di partire tutte assieme e alla pari. Tanta la soddisfazione delle parti coinvolte dopo 8 anni di trattative
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La raccolta dei rifiuti (Archivio)

di Antonio Bomba

Alla fine la decisione finale è arrivata: dopo otto lunghi anni il servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti per tutta la provincia di Ancona avrà un solo operatore, la New Co.
Il risultato era stato annunciato poco prima di Natale e, al contrario di quanto accaduto in altre occasioni, non ha rinviato l’appuntamento con la storia. E così, durante l’assemblea Ata di questo pomeriggio iniziata alle 14 in prima convocazione, i comuni dell’anconetano hanno deciso di affidarsi a un gestore unico e comune.
La società New Co, unica a presentarsi come concorrente per la gestione unica del servizio rifiuti, sarà formata dall’unione di altri tre enti già attivi e operanti: VivaServizi, che all’inizio della procedura si chiamava ancora Multiservizi, Jesi Servizi e Ecofon Conero, quest’ultima una partecipata del gruppo Astea, e gestirà i rifiuti per i prossimi 12 anni stando agli accordi stipulati.
New Co deciderà in pratica tutto lei. Dalle modalità attraverso cui verrà fornito il servizio, alla gestione della raccolta, dal personale alle tariffe che verranno di anno in anno applicate. Ma quando si partirà ufficialmente? Ci vorrà ancora un po’. Tutti i comuni interessati adesso dovranno discutere, accettare e quindi deliberare in sede di consiglio comunale lo statuto della New Co. E qui il traguardo auspicato è la prossima primavera. Nel mentre occorrerà anche costituire il consorzio vero e proprio. E lì la bandiera a scacchi è prevista per l’autunno 2023, più precisamente per fine settembre o al massimo la prima metà di ottobre. Tutto questo tempo? Sì, certo. Perché a ben vedere non è poi così tanto. Anzi. I periodi temporali indicati come prossimi punti di arrivo sono stati studiati e risultano ragionevoli quanto dovuti, vista la complessità tecnica e giuridica della materia. Non va inoltre dimenticato che per molti comuni cambierà anche, in tutto o in parte, la quota investimenti e percentuale che vantavano nelle varie partecipate

Il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni (Archivio)

costituite per la gestione dei rifiuti. Un altro tema che impegnerà non poco i sindaci e le loro giunte, dando loro un bel da fare.
Otto lunghi anni, dicevamo all’inizio, ci sono voluti per raggiungere questo risultato. Tutti contrassegnati da trattative e dibattiti, strappi e chiusure, riaperture e controproposte, allontanamenti e riavvicinamenti con pochi piccoli passi avanti, spesso incostanti, che hanno visto crearsi due poli diametralmente contrapposti: da una parte quello ‘capitanato’ dai comuni di Ancona, Osimo e Jesi che spingevano per questa soluzione. Dall’altra quelli con al ‘comando’ Falconara e Senigallia che premevano affinché si trovasse una soluzione alternativa.
Ma alla fine si è giunti ad un accordo finale e complessivo che prevede tra l’altro la prosecuzione naturale e spontanea dei rapporti già esistenti fino alla partenza ufficiale del servizio offerto dalla New Co. Ciò per permettere un univoco allineamento che impedisca buchi, lacune e diseguaglianze varie tra un comune e l’altro.

Resterà adesso da decidere, alla prossima assemblea Ata, il tema dell’impiantistica. Quelli che si affidano al polo Osimo-Ancona-Jesi, ad esempio, premono affinché venga scelto l’impianto di smaltimento da poco creato a Ostra dalla Energ-On, anch’essa facente parte del gruppo Astea. Ciò, a detta loro, comporterebbe un importante risparmio in tema di smaltimento rifiuti, per ogni singola famiglia dei comuni coinvolti nell’iniziativa, di circa 100euro a testa.
Felice e soddisfatto per il risultato raggiunto il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni che sulla propria pagina Facebook aggiunge: «Grazie al presidente della Provincia ed a tutti i sindaci che come me hanno condiviso questo risultato importante che permette la salvaguardia delle maestranze, il mantenimento della qualità dei servizi resi sino ad oggi dalle nostre municipalizzate che raggruppate in consorzio continueranno il loro lavoro. Tariffe e livelli di raccolta differenziata uniformi, gestione pubblica del servizio rifiuti, personale qualificato, di più non potevamo ottenere da questa importante votazione appena conclusa».

Gestione unica dei rifiuti, l’assemblea Ata al voto per l’affidamento diretto alla New.Co

 



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