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«Rifiuti, no al biodigestore alle Saline»

FALCONARA – Il Consiglio comunale ha accolto la mozione presentata dal consigliere di maggioranza Luca Grilli aprendo anche la via per il bando di gara per individuare un nuovo gestore del servizio sul territorio comunale in attesa di scegliere quello unico dell'Ata
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Luca Grilli

 

 

No a un biodigestore alle Saline, sì a una nuova gara d’appalto per affidare il servizio di gestione dei rifiuti nel territorio di Falconara, in attesa che venga individuato un gestore unico per l’intero ambito provinciale. Così si è espresso il Consiglio comunale di Falconara nella giornata di ieri, martedì 30 marzo. Sul tema dei rifiuti, i consiglieri sono stati chiamati a votare due punti, nell’ambito di una mozione presentata dal consigliere di maggioranza Luca Grilli (Falconara in Movimento), poi divisa in due distinti documenti. La prima mozione, votata all’unanimità, riguardava l’ipotesi di realizzare un biodigestore in via Saline, in territorio di Ancona ma a poca distanza dall’abitato di Castelferretti, per il trattamento dei rifiuti provenienti da cucine, mense, parchi e giardini dell’intera provincia di Ancona. Nell’impianto per il trattamento di rifiuti organici, già inserito nella bozza del Piano d’Ambito senza un preventivo confronto con i Comuni interessati, stando alla relazione tecnica dell’Ata sarebbero conferite 70mila tonnellate di materiale ogni anno.

Il Consiglio comunale ha detto no al biodigestore perché «in zona sono già esistenti attività di trattamento rifiuti e più volte i cittadini hanno denunciato odori molesti», tanto che «in virtù di questi esposti è in corso un procedimento della magistratura». Inoltre l’attività dell’impianto, data la mole di rifiuti da trattare, creerebbe «un sovraccarico del traffico veicolare all’interno dell’abitato di Castelferretti, dovendo i camion dei rifiuti provenienti da tutta la provincia attraversare il paese per raggiungere via Saline». Nella mozione viene infine sottolineata la mancanza di confronto con i Comuni interessati dall’arrivo di un simile impianto, che avrebbe un forte impatto sulla vita degli abitanti. La mozione contro il biodigestore alle Saline impegna sindaco e Giunta a «mettere in campo tutte le azioni conseguenti nei confronti di tutti i livelli decisionali e istituzionali, prestando la massima attenzione alla tutela ambientale del territorio e all’efficienza del servizio».

Il Consiglio ha poi approvato, in questo caso a maggioranza, anche la seconda mozione, con la quale si dà mandato all’Ata di indire un «bando di gara per l’affidamento del servizio di raccolta, spazzamento e trasporto rifiuti per il territorio di Falconara Marittima entro il corrente anno, per consentire in piena legittimità la prosecuzione del servizio attualmente in scadenza il 31 dicembre e poter verificare sul mercato la possibilità di migliorare le condizioni tariffarie a favore dei cittadini e degli operatori economici». La normativa impone infatti che sia l’Ata, e non il singolo Comune, ad affidare il servizio, ma l’individuazione di un gestore unico sembra ancora lontana. Il primo affidamento è stato infatti oggetto «di sentenza di annullamento prima da parte del Tar Marche e successivamente da parte del Consiglio di Stato a causa di gravi criticità tecnico-giuridiche» e «al momento – si legge nella mozione – non esiste ancora una versione definitiva del Piano d’Ambito», che va tra l’altro adeguato alle normative comunitarie e integrato con gli aspetti necessari ad avviare la valutazione di impatto ambientale. Per Falconara non è più possibile prorogare il servizio in essere e solo l’indizione di un bando per un periodo congruo ne garantirebbe la continuità. Parallelamente l’Ata potrà continuare il percorso per verificare come raggiungere l’obiettivo dell’affidamento ad un gestore unico.

«Era abbastanza ovvio che anche l’opposizione votasse favorevolmente alla mozione di contrarietà al biodigestore – dice il consigliere Luca Grilli – ma non riesco a capire l’astensione o addirittura il voto contrario alla richiesta di indire un bando di gara per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti. Il bando, oltre a garantire il rispetto della normativa sui contratti pubblici, comporterà infatti un risparmio sulle tariffe per cittadini e operatori economici».



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