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Offagna, il Consiglio comunale dice no
al biodigestore all’Aspio di Ancona

LA MOZIONE è stata approvata all'unanimità nella seduta di ieri. Esprime contrarietà ad una eventuale localizzazione del sito dorico per il trattamento della frazione organica biodegradabile nella zona di confine con la richiesta che quell'area venga stralciata del tutto dal Piano d’Ambito rifiuti dell’Ata2
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Con una mozione votata all’unanimità ieri dal Consiglio comunale, Offagna dice no alla realizzazione del biodigestore all’ Aspio di Ancona. Chiede inoltre che il sito anconetano venga stralciato dal Piano d’Ambito dell’Ata2 impegnando il sindaco Ezio Capitani e la Giunta offagnese a «mettere in campo tutte le azioni conseguenti nei confronti di tutti i livelli decisionali e istituzionali, prestando la massima attenzione alla tutela ambientale e alla sicurezza del territorio». Il Piano d’ambito dei rifiuti per la Provincia di Ancona è stato adottato qualche settimana fa con modifiche rispetto a quello presentato dall’Ata a dicembre 2020. In quella sede però non si è definitva dove localizzare e come realizzare gli impianti per il trattamento dei rifiuti, per mancanza di accordo tra i vari Comuni. Una decisione da assumere a breve però, considerato che l’Europa minaccia l’avvio di una procedura di infrazione per l’Italia e le sue regioni se entro fine anno non avranno recepito la direttiva del 2018 per un’economia circolare adeguando il proprio piano rifiuti. Ora per realizzare l’autosufficienza a livello di Ato prevista dal piano regionale dei rifiuti per quanto riguarda il trattamento dei rifiuti organici prodotti nella Provincia di Ancona si rende necessario individuare e approvare un sito idoneo ad accogliere il biodigestore. Il Piano d’Ambito dell’Ata 2 ha individuato 5 siti ubicati nel Comuni di Fabriano, Jesi e Ancona compatibili con un impianto per il trattamento dei rifiuti biodegradabili da raccolta differenziata destinati alla produzione di biometano per l’autotrazione. Lo scorso 8 luglio, Jesi ha già ritirato la sua auto-candidatura e grazie a un emendamento votato nell’ultima seduta Ata è riuscito a far cancellare il sito ex Sadam, in zona Interporto, dal piano d’Ambito Ata.

Il Comune di Offagna

Quello che preoccupa il Consiglio comunale di Offagna è che tra i siti rimasti in gara c’è proprio quello dell’Aspio di Ancona, ai confini con il territorio del borgo medievale. A giudizio del civico consesso offagnese i fattori localizzativi individuati non sarebbero stati pertanto adeguatamente approfonditi. Viene infatti stimato il conferimento in loco di oltre 70 mila tonnellate l’anno di rifiuti provenienti dall’intera Provincia di Ancona ma non è stato considerato che «l’attività di questa realizzazione creerebbe un sovraccarico del traffico veicolare all’interno dell’abitato di Aspio, dovendo i camion dei rifiuti provenienti da tutta la Provincia attraversare il centro abitato per raggiungere l’impianto, aggravando una situazione viaria già precaria almeno in alcune ore del giorno» si legge nel testo della mozione. Non basta. Dall’altra parte, provenendo da Polverigi, la Strada Provinciale del Vallone attraversa la vallata sottostante all’abitato di Offagna, Comune a vocazione culturale e turistica, Bandiera Arancione e “Uno dei Borghi più belli d’Italia”. «L’area è in parte soggetta a vincolo e che di fronte al sito individuato insiste Villa Montegallo di Osimo, di significativo valore storico monumentale, opera dell’Architetto Andrea Vici; il sito non presenta edifici industriali utilizzabili per ospitare l’impianto e risulterebbe posto al confine con il territorio del Comune di Offagna e a poca distanza in linea d’aria dal proprio centro abitato» prosegue la mozione.

Ezio Capitani

Offagna, oltre a ricordare che il biodigestore non potrà più essere costruito a Jesi, sottolinea inoltre che anche il comune di Falconara Marittima ha approvato in Consiglio comunale una mozione in cui si chiede l’esclusione del sito di Saline, altro sito posto in territorio del Comune di Ancona, in area limitrofa alla frazione di Castelferretti evidenziando le criticità di tale ubicazione. Condivide pertanto che questo diritto debba essere riconosciuto anche ai comuni per siti individuati al limite del proprio territorio e si dichiara contrario alla localizzzazione del biodigestore all’Aspio. «Con questa mozione votata all’unanimità, ieri 28 luglio, il Consiglio comunale di Offagna ha espresso la propria contrarietà ad una eventuale localizzazione del sito per il trattamento della frazione organica biodegradabile dell’Ata2 all’Aspio di Ancona. – spiega Ezio Capitani, sindaco di Offagna – Infatti il sito rientra tra i cinque inseriti nel Piano d’Ambito ricadenti in vari comuni dell’Ata2 – Ancona e, seppure ancora la decisione sulla localizzazione dell’impianto non sia stata affrontata, a seguito della presa di posizione di altri comuni nel cui territorio ricadono questi siti e del dibattito e delle determinazioni assunte nell’ultima assemblea dell’Ata il Consiglio comunale di Offagna ha ritenuto opportuno formalizzare la propria posizione».



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