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Biodigestore, l’Ata 2:
«La Regione ha chiesto di reinserire
il sito ex Sadam di Jesi»

RIFIUTI – L’Assemblea d’ambito replica alle polemiche sollevate dalla maggioranza jesina rassicurando che «la scelta di quale sarà la migliore ubicazione dell’impianto nel territorio dell’Ato 2 Ancona verrà effettuata dopo ulteriori approfondimenti progettuali eseguiti nella fase attuativa del Piano»
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foto d’archivio

«La Assemblea dell’Ata 2 di Ancona è stata convocata lo scorso 31 agosto dopo che la Regione Marche con nota scritta ha chiesto espressamente di reinserire il sito ubicato nel Comune di Jesi precedentemente stralciato con emendamento proposto dal Comune di Jesi». Esordisce così una nota dell’Ata Ancona di replica alle polemiche sollevate della liste civiche di maggioranza di Jesi. «L’Assemblea dell’Ata nella ultima seduta ha discusso ed approvato con ampia maggioranza una proposta di delibera per la adozione del Piano di Ambito di Gestione Rifiuti dell’Ato 2 Ancona. In tale delibera si prevede, – sottolinea il comunicato – rispetto alla versione già adottata nella Assemblea dell’Ata tenutasi in data 8 luglio 2021, il reintegro della parte stralciata a seguito dell’accoglimento di un emendamento presentato dal Comune di Jesi avente ad oggetto lo stralcio dagli allegati del Piano di Ambito del sito ubicato nel Comune di Jesi nell’area “ex Sadam” dall’elenco dei siti ritenuti potenzialmente idonei per la futura scelta della ubicazione di un impianto di trattamento dei rifiuti biodegradabili a servizio del territorio dell’ambito. La scelta di quale sarà la migliore ubicazione dell’impianto nel territorio dell’Ato 2 Ancona verrà effettuata dall’Ata a seguito di ulteriori approfondimenti progettuali eseguiti nella fase attuativa del Piano».

La decisione della Assemblea dell’Ata 2- viene spiegato ufficialmente- è maturata per accogliere un rilievo pervenuto a fine luglio dalla Regione Marche, nell’ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica, «con il quale è stata segnalata all’Ata 2 la necessità di riadottare con tempestività il Piano di Ambito nella versione originariamente proposta nella Assemblea del 8 luglio, – riporta il comunicato – rappresentando in difetto una condizione di carattere assolutamente pregiudiziale al rilascio di un parere favorevole di conformità al vigente Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti; parere necessario per la definitiva approvazione del Piano di Ambito. La documentazione del Piano d’Ambito così come integrata è pubblicata sul sito web dell’Ata la quale procederà con tutti gli adempimenti finalizzati alla definitiva approvazione del Piano di Ambito».



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