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Moreno Clementi, Viva Servizi:
«La tariffa puntuale
servirà a differenziare meglio»

AMBIENTE - Intervista al direttore generale della principale società che andrà a formare la consortile Corum, la quale entro fine 2023 si occuperà della gestione integrata dei rifiuti per tutta la provincia di Ancona. Tutto quel che c'è da sapere, dall'assorbimento dei dipendenti e degli automezzi, agli investimenti previsti

Moreno Clementi, direttore generale di Viva Servizi (Archivio)

di Antonio Bomba

Venerdì scorso l’assemblea straordinaria di Viva Servizi ha votato a stragrande maggioranza il via libera alla formazione di Corum.
La società consortile che il gestore dell’attuale rete idrica andrà a costituire assieme a Jesi Servizi e Ecofon Conero e che si occuperà di tutto il processo dei rifiuti, dalla raccolta allo smaltimento presso la discarica in un processo di gestione integrata.
Presenti alla votazione quasi tutti i comuni della provincia di Ancona. Unici contrari Monte San Vito e Camerata Picena, astenuti Falconara e Matelica. Usciti dall’aula perché privi del mandato da parte del proprio consiglio comunale i rappresentanti di Senigallia, Belvedere Ostrense e Serra San Quirico.
Ma cosa comporterà di preciso la gestione unica integrata dei rifiuti per i cittadini della provincia di Ancona e per le società Viva Servizi e Ancona Ambiente e i loro dipendenti?
Lo abbiamo chiesto al direttore generale della stessa Viva Servizi, Moreno Clementi.

Allora Clementi la società consortile Corum alla fine si farà.
«Sì. Abbiamo ottenuto il via libera a procedere nell’assemblea straordinaria. Tuttavia adesso, come da legge, abbiamo trasmesso tutti gli atti alla corte dei Conti e all’autorità garante del Mercato. Queste avranno 60 giorni per esprimere un parere. Dopodichè partirà l’effettiva costituzione della New Co. Noi siamo pronti».
E sarete soci con Ecofon Conero e Jesi Servizi.
«Sì. Viva Servizi Parteciperà però alla consortile con una percentuale del 75% e non cesserà di esistere come molti pensano. Anzi. Gestirà in prima persona la raccolta nella gran parte dei comuni in qualità di società consorziata. La cittadinanza però vedrà gli operatori al lavoro con la scritta Corum».
Anche se non ne è lei il responsabile, può spiegarci se sarà invece Ancona Ambiente a sparire?
«No assolutamente. Uscirà dai servizi eco-ambientali ma continuerà ad operare impegnandosi ad offrire altri tipi di servizi alla cittadinanza».
E i dipendenti delle varie società che operano adesso rischiano il posto di lavoro?
«Esiste una clausola sociale in base alla quale tutto il personale impiegato nei servizi ambientali delle società attualmente operanti verrà assorbito dalla Corum. Nessuno perderà il proprio posto».
Quali vantaggi specifici avranno le società consortili da questa operazione?
«La maggior sinergia sul territorio provinciale porterà a liberare risorse che potranno essere investite e utilizzate in altra maniera».
L’investimento previsto a quanto ammonta?
«Prevediamo di investire 141milioni in 15 anni. Serviranno, tra le altre cose all’acquisto e al ricambio di automezzi, compresi quelli delle società attualmente operanti. Prevediamo inoltre di aprire 19 nuovi centri del riuso».

Moreno Clementi (Archivio)

Cosa sono di preciso?
«Come dice il nome. Chi ha un elettrodomestico o quant’altro da buttare ma è ancora funzionante, lo può portare al centro del riuso dove qualcun altro può recarsi ad acquistarlo. È un modo sia per combattere gli sprechi che per far contenere la spesa a quelle famiglie che per un qualsiasi motivo non possono o non vogliono spendere più di tanto».
Tutto qui?
«No. La più grande vantaggio per la cittadinanza sarà la tariffa puntuale. Vale a dire, si pagherà la Tari in base a quanto effettivamente si produce. Ed entrerà a regime dal 1 gennaio 2026».
Riguarderà tutti i rifiuti?
«No. Ad essere tassata sarà la frazione l’indifferenziata per ora. Tutto il resto no. È anche un incentivo, uno stimolo a differenziare meglio. A tal proposito provvederemo all’acquisto di software e macchinari necessari e installeremo 32 nuove isole ecologiche. Inoltre investiremo molto anche sulla comunicazione affinchè si producano sempre meno rifiuti in quantità e qualità».
Lei però ha detto ‘Per ora’. Qualche altro tipo di rifiuto in futuro potrebbe essere tassato in base a quanto se ne produce successivamente?
«Probabilmente sì e mi riferisco all’organico perché ha un costo molto alto. Ma se ciò avverrà, avverrà progressivamente, non subito».

Un mezzo della Rieco che verrà acquistato dalla Corum

Ma come si farà a pesare i rifiuti?
«I cassonetti saranno dotati di uno speciale microchip che identificherà utente e peso dell’indifferenziata. La modalità tecnica e il suo progetto sono alla messa a punto. Il principio invece, lo ribadisco è che chi più produce e meno differenzia, più paga».
Quando partirà la gestione della Corum invece nei vari comuni?
«In alcuni comuni il 1 luglio. In altri dal 1 ottobre. Questi sono i nostri piani attuali».
E ad Ancona?
«Ad Ancona partirà dal 1 luglio».



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