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Arrivato il team di infermieri albanesi
destinato agli ospedali marchigiani

EMERGENZA - Sono in 60 e affiancheranno nella lotta al coronavirus i colleghi marchigiani della province di Ancona e Pesaro. Il presidente Ceriscioli: «Lo sforzo dell'Albania sia di esempio per tutti»
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L’arrivo dei 60 operatori sanitari albanesi all’aeroporto di Fiumicino, accolti dal ministro Luigi Di Maio

 

Il capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, aveva annunciato il loro arrivo nel corso della conferenza stampa di ieri pomeriggio.

L’arrivo all’uscita A 14 Ancona Nord degli infermieri albanesi (foto Protezione civile Castelfidardo)

Poco dopo l’aereo con a bordo il secondo team sanitario proveniente dall’Albania composto da 60 infermieri albanesi che affiancheranno medici e infermieri marchigiani nella lotta al coronavirus, è atterrato all’aeroporto di Fiumicino, In tarda sera una parte della comitiva è giunta ad Ancona. «Era quasi mezzanotte quando sono arrivati al casello di Ancona nord con tre pullman dell’Esercito i 60 infermieri e infermiere provenienti dall’ Albania per rinforzo ai nostri ospedali e che con i mezzi dei vari gruppi sono stati divisi nella provincia di Ancona e di Pesaro. Noi li abbiamo accompagnati in un albergo ad Ancona centro» racconta sui social media il coordinatore della protezione civile di Castelfidardo Thomas Galassi.

La foto dell’arrivo al casello di Ancona Nord (foto Protezione civile Filottrano)

«Un intervento – aggiunge la Protezione civile di Filottrano – che ha mobilitato anche l’Associazione nazionale carabinieri nuclei di Filottrano e Jesi, con l’ausilio di alcuni pulmini insieme ai colleghi di altri gruppi comunali. Abbiamo atteso l’arrivo di 60 giovani infermieri e alcuni dottori provenienti dall’Albania. Giovani che, dialogando nel pulmino ci hanno detto di provenire da tante realtà albanesi. Sperano che la loro presenza allevi l’enorme lavoro degli infermieri italiani e porti un concreto aiuto a tutti noi. Sono stati dislocati in varie realtà ospedaliere regionali». «Un altro aiuto concreto, dopo l’invio dei medici, da parte dei nostri vicini al di là dell’Adriatico nella battaglia contro il Coronavirus – commenta il presidente della Regione Luca Ceriscioli –. Un segno di vera amicizia che accogliamo con profonda gratitudine. A nome di tutta la comunità marchigiana, ringrazio il primo ministro albanese Edi Rama ed il suo popolo per la vicinanza e la solidarietà che stanno dimostrando all’Italia in questi drammatici mesi. Lo sforzo dell’Albania, in proporzione a quello di tanti altri Paesi più grandi e più ricchi, è immenso e ritengo sia di esempio per tutti». La squadra di infermieri albanesi, che per la maggior parte parlano la lingua italiana, è stata suddivisa tra le 5 Aree vaste. Ogni gruppo è stato assegnato ai direttori di distretto che disporranno poi le destinazioni nelle strutture sanitarie ed assistenziali del territorio in base alle necessità.



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