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Riparte l’edilizia: Assistedil anticipa
oltre 2 milioni ai lavoratori

ANCONA - Il settore conta più di 650 imprese e dà lavoro a quasi 4mila occupati in provincia. In un momento difficile gli edili hanno anche fatto sentire la loro vicinanza alla sanità con una donazione di 52mila euro all’Asur Marche
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La sede Assistedil di Ancona

 

 

È di oltre 2 milioni di euro la manovra anti lockdown messa a punto da Assistedil – Cassa Edile della provincia di Ancona che, in questo periodo di fermo a causa dell’emergenza sanitaria, è rimasta vicina agli operai e alle loro famiglie anticipando i pagamenti e mantenendo i servizi di assistenza e consulenza alle imprese. «Parliamo di un settore che, nella provincia anconetana, conta oltre 650 imprese e dà lavoro a quasi 4mila occupati. – sottolinea in una nota la Cassa Edile della Provincia di Ancona -.  Ora, con i cantieri pronti a ripartire in due step (da subito l’edilizia pubblica, dal 4 maggio anche quella privata) Assistedil è già pronta a mettere in campo tutte le azioni specifiche per informare e formare lavoratori e aziende del settore per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus, anche attraverso le visite sui cantieri da parte dei propri tecnici per verificare il rispetto e per fornire assistenza».

Proprio per facilitare il rientro degli operai al lavoro il comitato di gestione di Assistedil ha già pubblicato anche le linee guida che ogni impresa dovrà adottare.«In questo periodo di estrema difficoltà per tutto il settore ci siamo mobilitati a sostegno di tutti gli operai edili – sottolineano Cesare Davanzali e Luca Tassi, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’ente – Per quanto riguarda la ripartenza, se ce ne fosse bisogno, siamo a disposizione delle nostre imprese per servizi di consulenza. Vogliamo fare in modo che si possa ripartire al meglio senza trascurare l’aspetto della sicurezza e della prevenzione». Tra i provvedimenti adottati per far fronte all’emergenza è stata adottata anche la proroga al 31 maggio dei versamenti delle imprese per le mensilità di febbraio e marzo. Ma gli edili hanno anche fatto sentire la vicinanza del settore a medici e infermieri, ogni giorno in prima linea, attraverso una donazione di 52mila euro che è stata elargita all’Asur Marche. L’iniziativa di Assistedil – Cassa Edile e Scuola Edile della Provincia di Ancona a sostegno della preziosa attività di chi lavora a contatto con i malati ha visto la collaborazione del Collegio dei Costruttori della Provincia di Ancona e anche la partecipazione di alcune imprese associate.

La proposta era arrivata dal presidente Davanzali e dal vice Tassi, ed è stata subito condivisa dal comitato di gestione (composto da Ance Ancona, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil).«Abbiamo voluto dare una mano – spiegano da Cassa Edile – per far fronte alla drammatica emergenza sanitaria che si sta vivendo. Vogliamo testimoniare la vicinanza del settore edile a chi in questo momento sta soffrendo e si sta sacrificando per assistere le persone che necessitano di cure. Anche noi stiamo attraversando enormi difficoltà ma nonostante tutto non veniamo meno all’attenzione che ci ha sempre contraddistinti verso i bisogni del territorio». La Cassa Edile della provincia di Ancona si è costituita nel 1962 ed è un ente paritetico di emanazione contrattuale con finalità esclusivamente mutualistica e assistenziale. È promosso e gestito dal Collegio costruttori edili di Ancona aderenti all’Ance (l’Associazione nazionale costruttori edili) e dalle organizzazioni sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil della provincia anconetana.



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